«Riviera e via Carducci con i semafori»

La proposta di Antonelli (FI): «Così si riducono le code». Civitarese: ipotesi da verificare, ma sono allo studio altre soluzioni
PESCARA. Niente isola pedonale e nemmeno il senso unico. Per risolvere il problema delle lunghe code sulla riviera nord «serve un semaforo». Un altro impianto, invece, dovrebbe essere installato in via Carducci. La proposta rivoluzionaria arriva dal capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, ex assessore all’urbanistica nella passata consiliatura, che ha già provveduto a presentarla all’assessore alla mobilità Stefano Civitarese.
«Ho richiesto», ha spiegato Antonelli, «l’installazione di due impianti semaforici per disciplinare il traffico veicolare e quello pedonale sulla riviera nord, all’altezza di piazza Primo maggio, e in via Carducci, all’incrocio con piazza Salotto, per fluidificare i flussi di auto, specie nel fine settimana e scongiurare il formarsi di code spaventose, che vanno a congestionare il lungomare e la sua immediata parallela, proprio per il lento e inesorabile attraversamento dei pedoni». «Questa», ha rivelato, «è la proposta ufficiale che ho già presentato in una nota all’assessore Civitarese, ai dirigenti ai Lavori pubblici e alla Mobilità e ora chiederò alla commissione consiliare Grandi infrastrutture di valutarla e sottoporla all’attenzione del consiglio comunale».
L’assessore, contattato dal Centro, non ha escluso a priori la proposta. «Non ho ancora ricevuto la nota di Antonelli», ha affermato, «tuttavia, è innegabile che il problema in quella zona c’è e va affrontato intervenendo sul traffico. Con la stesura di un nuovo Piano del traffico, si sta studiando qualche soluzione definitiva nella zona del quadrilatero centrale. L’ipotesi dei semafori sulla riviera e in via Carducci potrebbe essere una soluzione temporanea, ma va comunque studiata bene».
Il capogruppo, però, è convinto che l’installazione dei semafori sia la strada da seguire. «Pescara», ha osservato, «è caratterizzata storicamente da un’elevata presenza di veicoli in transito lungo gli assi di penetrazione nord-sud e viceversa. Tra questi assi, due di quelli maggiormente utilizzati sono senza dubbio la riviera nord e via Carducci-viale Regina Elena, i quali risentono negativamente dal punto di vista del traffico degli attraversamenti pedonali posti all’altezza di piazza Primo maggio e di piazza Salotto». «Soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi», ha aggiunto, «sia la riviera, che via Carducci, diventano insopportabilmente intasate dalle auto, che si muovo a passo d’uomo a causa del continuo e indisciplinato attraversamento dei pedoni, imponendo così alle auto in fila addirittura attese di 30 minuti per percorrere cinque chilometri». «Per questo», ha concluso, «appare sempre più evidente l’esigenza, anche per migliorare la qualità dell’aria, di disciplinare gli incroci con dei semafori».
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