Riviera pedonale, i balneatori: per ora è no, servono parcheggi

Bocciato lo stop serale alle auto proposto dal sindaco. Taucci: «Così si interrompe il flusso di auto» Cardelli: «Siamo spacciati». Padovano chiede un incontro con Masci, Di Marco propone bus navetta
PESCARA. Bocciata, almeno per il momento. L’idea del sindaco Carlo Masci di pedonalizzare una parte della riviera (da via Galieli a via Muzii) per tre o quattro week end di agosto, nelle ore serali, non trova favorevoli tutte le associazioni di categoria che chiedono un approfondimento. «Siamo in una fase post Covid», dice Riccardo Padovano dalla Confcommercio, «e le imprese hanno bisogno di lavorare con serenità. Ma chi andrebbe sulla riviera, se si trovasse costretto a lasciare l’auto all’area di risulta? L’isola pedonale è stata ed è una risorsa ma non ci possiamo far prendere dalla emotività, ci dobbiamo ragionare come è stato fatto per la Bandiera Blu: ora l’abbiamo presa e la dobbiamo mantenere ma non per questo dobbiamo stravolgere tutto. Serve subito un incontro con il sindaco per parlarne», chiede Padovano mettendo in evidenza l’esperienza di Riccione dove «sono stati creati posti auto interrati e sopra una passeggiata arredata». Padovano, così come Gianni Taucci, della Confesercenti, sottolinea che «il marciapiede della riviera è ampissimo», come dire che i pedoni hanno già uno spazio a disposizione. «Con la pedonalizzazione», fa notare Taucci, «si interromperebbe il flusso della viabilità, che si sposterebbe all’interno». Per il rappresentante di Confesercenti, «molto scettico», si potrà pensare a un’area pedonale «quando ci sarà un progetto che consentirà di arrivare con le auto e con i mezzi pubblici nelle vicinanze della riviera. Ora bisogna ascoltare le imprese e capire che progetto c’è dietro questa idea anche perché, se si pensa di consentire lo svolgimento di attività notturne sulla riviera, si potrebbero lamentare i residenti».
«Spero che ci sia un ripensamento», dice Stefano Cardelli, della Fiba Confartigianato, «perché per noi i parcheggi sono già un problema. Se chiudono la riviera siamo spacciati, come stabilimenti. Sarebbe diverso se ci fossero 5.000 parcheggi nuovi. Quindi, prima le infrastrutture e poi i provvedimenti. E se ci coinvolgessero, sarebbe meglio».
Dalla Cna Luigi Di Marco parla della necessità di creare «servizi, cioè parcheggi esterni e bus navetta» per raggiungere la riviera. Insomma l’idea è «da valutare e studiare bene, per capire come intendono portare la gente sulla riviera», partendo dal presupposto che «il problema dei parcheggi c’è sempre stato. Quella della pedonalizzazione è una bella iniziativa», dice con entusiasmo, «e il sindaco ha già mostrato di essere lungimirante da questo punto di vista». Assobalneari Confindustria, con il presidente regionale Ottavio Di Stanislao, si «riserva ogni valutazione dopo un approfondimento, in un’ottica di collaborazione con l’amministrazione e puntando a un miglioramento per il mondo delle imprese».

