Riviera sud, sport e giochi per conquistare i clienti

I balneatori raccontano le nuove attività, le idee e i progetti per la stagione «Qui da noi l’acqua è pulita, ma serve più sabbia per ripristinare il litorale eroso»
PESCARA. Ospiti vip, sport alternativi, nuovi giochi per piccini e musica napoletana. I balneatori della riviera sud lavorano al rilancio turistico negli stabilimenti dopo le ultime annate orribili che li hanno visti combattere contro i dati variabili sull'inquinamento del mare.
Una problematica che comunque, lo scorso anno, non ha toccato il litorale di Porta Nuova «pulito tutta l'estate», è stato il commento corale degli imprenditori balneari della zona a confine con Francavilla. I quali, però, quest'anno denunciano un'altra problematica: l'erosione marina che divora le spiagge e la necessità di riversare sulla costa tonnellate di sabbia per permettere il ripascimento morbido degli arenili.
Le denunce dei titolari dei lidi arrivano in concomitanza con due ordinanze comunali: una riguardante la cancellazione del divieto di balneazione nell'area antistante Fosso Vallelunga, adiacente una spiaggia libera inondata dai rifiuti e attualmente in totale degrado. L'altra inerente l'avvio degli interventi di ripascimento con «l'utilizzo di sedimenti marini da escavo fondale della darsena commerciale del porto» con una parte dei 150mila euro stanziati dalla Regione. I finanziamenti sono annunciati dall'assessore regionale ai lavori pubblici Donato Di Matteo. I tratti di arenile interessati ai lavori, eseguiti dall'impresa D'Alessandro di Vacri, sono quelli antistanti gli stabilimenti Rivadoro, Nuovo tramonto, Coralba, Circolo della vela, La Zattera, Ombretta.
L'ordinanza dispone il divieto di accesso e transito nelle zone interdette dal 26 maggio e ieri 2 giugno. Tra La Zattera e Ombretta, c'è il lido Il Pirata di Angelo Sissa, uno degli imprenditori più battaglieri, rimasto con solo 17 metri di spiaggia, dallo stabilimento alla battigia. Avrebbe bisogno di «almeno 6.000 metri cubi di sabbia per ripristinare le due file di ombrelloni smantellate a causa dell'erosione». Preferirebbe la sabbia «proveniente dalla Madonnina e non dal porto commerciale».
Polemizza sui tempi del ripascimento: «Si fanno d'inverno e non d'estate», e chiede il «ripristino del progetto Ricama e interventi sui pennelli di scogliera» e annuncia alla clientela che i prezzi di ombrelloni e servizi «rimarranno invariati».
Franco Ciccone è il nuovo gestore del Lido Ombretta. «Mi servirebbero», spiega l'ex ferroviere che si occupa di turismo da 20 anni, «25 camion di sabbia, pari a 500 metri cubi, per ripristinare almeno 10 metri di spiaggia». E chiede alle istituzioni di «investire di più sul mare». Quest'anno Ombretta punta su nuovi giochi per bambini e prezzi invariati per le famiglie: 250 euro gli ombrelloni fino a 1.850 per la palma in prima fila. Stesso invito alle istituzioni locali a pubblicizzare il mare di Pescara e d'Abruzzo arriva da Sandro Lemme, storico titolare della Playa in piazza Le Laudi: «A Rimini sono bravi a vendere anche il mare inquinato, per noi coccolare il cliente è l'imperativo, ma facciamo più fatica a far passare i messaggi positivi». La ricetta di Lemme per la prossima stagione:«La novità è il turismo mordi e fuggi: con 100 euro il cliente ha la giornata chiavi in mano, dalla colazione, all'ombrellone, ai pasti. Più giochi per i bimbi e svaghi per i grandi. La ricettività è penalizzata da quando non abbiamo più i campeggi». Tiziana Comignani, titolare della Caravella, chiede «l'immediato smantellamento del cantiere» per i lavori di allaccio delle acque reflue antistante il lido di viale Primo Vere «che toglie parcheggi e visuale del mare». E invita la clientela , che arriva oltre che da Pescara anche da Chieti, Sulmona, Avezzano, Cepagatti, Manoppello, a «tornare per scoprire le novità di quest'anno: il restyling delle attrezzature, palme e ombrelloni, con i prezzi, bloccati da 5 anni, che variano da 300 a 1.000 euro e un parco giochi superaccessoriato».
Esulta Giancarlo Lanaro, titolare della Zattera, insieme alla moglie Sonia e i figli Alessandra e Angelo.«Prevediamo una bella estate, siamo pieni di prenotazioni», dicono. Tanti vip cattura clienti che arrivano anche da Svizzera e Inghilterra, sono passati negli anni al lido della famiglia Lanaro: Malika Ayane, Alessandro Gassman, Serena Autieri, i Negrita, Ligabue, Spagna, Antonello Venditti, Enrico Ruggeri, Roberto Farnese e tanti altri. Clea Rocco, del village Beach 186, punta sugli sport alternativi: kitesurf,paddling sup, zumba, samba, calistenico, acqua gym, skate e un summer camp con art therapy, giochi linguistici e persino consulenza psicologica per famiglie. Punta sulla sua voce il titolare del Bora Bora Giuseppe Chiacchiera:"«Sono uno chansonnier e ai clienti canto la Napoli melodica e più conosciuta». L'imprenditore, originario di Bosco Tre case, sposato con la pescarese Anna Amelia Di Rocco, padre di Antonia e Laura, lancia una stoccata alle istituzioni: «L'acqua qui è pulita ma i depuratori vanno rinnovati».
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