«Rivitalizziamo quell’area con un parco acquatico»

Gli studenti chiedono di riqualificare l’ex mercato con strutture per i giovani I balneatori invece vogliono un albergo con negozi per rilanciare il turismo
PESCARA. Dopo il pienone della Notte bianca, i cittadini chiedono a gran voce la riqualificazione dell'area ex Cofa. La zona, sfruttata sensibilmente solo in alcuni periodi dell'anno, è rimasta abbandonata a se stessa dopo i lavori di abbattimento dell'ex mercato ortofrutticolo datati 2015.
Eventi di natura musicale (come il Terrasound e non solo) hanno provato a ridare linfa ad un'area strategica a cavallo tra le due riviere, ma la zona continua a rimanere incompiuta. E mentre in consiglio comunale si decidevano le sorti di uno dei punti turistici nevralgici della città, sono stati proprio i cittadini ad avanzare le loro proposte per la riqualificazione dell'ex Cofa.
«Da un punto di vista prettamente estetico, la zona andrebbe profondamente rinnovata. È impensabile che un territorio così strategico (a cavallo tra il ponte del Mare e il porto turistico) non sia minimamente accattivante a livello visivo. Posizionare qualche aiuola e colorare l'area potrebbe essere un buon modo per renderla più godibile, a prescindere dai vari progetti in cantiere». Parola di Marco Mucci, Andrea De Santis e Fabio Giuliano, tre studenti universitari di 21 anni che vivono la movida pescarese come tutti i ragazzi della loro età.
La politica adottata dall'amministrazione comunale, infatti, ha fornito una precisa connotazione all'ex mercato ortofrutticolo, spesso adibito ad area di sfogo per concerti, dj set e serate a tema.
I giovani amano divertirsi all'ombra del ponte del Mare, ma vedrebbero di buon occhio un intervento generale di abbellimento della zona. «L'ex Cofa deve mantenere la propria natura turistica e ricreativa», affermano in coro Benedetta e Ilaria, due giovani studentesse di 24 e 25 anni, «sarebbe un vero peccato se fosse adibita a semplice parcheggio o ad albergo sul mare, poiché in questo modo finiremmo per limitare le potenzialità di uno dei punti nevralgici della nostra riviera».
Più suggestive le idee di realizzazione di un parco giochi o di un parco acquatico a tema, mentre c'è chi, come Pierluigi Napoli (titolare dello stabilimento balneare La Conchiglia), punterebbe forte sugli esercizi commerciali per ridare linfa alla zona.
«A livello di ricezione turistica», sostiene, «sarebbe fantastico vedere un albergo sul mare circondato da negozi e locali non solo notturni. Sarà necessario comunque intervenire con razionalità, perché si tratta di un patrimonio territoriale da non sprecare».
Sono effettivamente poche le attività commerciali in quella zona. Una di queste è il bar Pepper, locale dal look moderno e innovativo, la cui proprietaria Ester Lo Giudice si dice favorevole ad un progetto serio di riqualificazione dell'ex Cofa, anche perché «servirebbe a spostare il flusso turistico dalla zona nord a quella sud della riviera».
«Il ponte del Mare», continua la proprietaria, «è un collegamento strategico per la città e per questo bisogna trovare il modo di sfruttare al meglio la zona limitrofa. L'obiettivo dev'essere quello di fornire un ulteriore servizio ai cittadini, sfruttando il potenziale illimitato della riviera sud, troppo spesso etichettata come periferia del turismo pescarese».
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