Rivolta dei vigili contro il nuovo regolamento

7 Gennaio 2019

Oggi l’esame del documento, i sindacati chiedono ai consiglieri di non approvarlo «Le norme sono in contrasto con la legge, siamo pronti ad avviare azioni legali»

PESCARA. I vigili urbani vogliono bloccare il nuovo regolamento della polizia municipale all’esame oggi del consiglio comunale. E ieri, alla vigilia del voto in aula, tutti i sindacati di categoria hanno lanciato un ultimatum ai consiglieri: «Non approvate quel documento».
Insomma la protesta, cominciata nei mesi scorsi, è arrivata al clou in queste ore, mentre si sta per definire il futuro lavorativo degli agenti. Le organizzazioni sindacali avevano già segnalato più volte i punti contestati e da correggere nel documento. La commissione Lavori pubblici, presieduta da Piernicola Teodoro, nei mesi scorsi ha rivisto le norme e ha fatto anche delle modifiche, che però non hanno soddisfatto i vigili urbani.
Prova ne è la lettera inviata giovedì scorso dalle segreterie provinciali di Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl e Csa a tutti i consiglieri e all’assessore alla polizia urbana Gianni Teodoro. «Le organizzazioni sindacali», si legge, «ritengono necessario sottolineare nuovamente l’importanza dell’approvando regolamento di polizia municipale, anche sulla scorta della sollecitazione ricevuta dagli agenti di polizia municipale, che hanno fatto pervenire ai sindacati e, risulta, anche ai consiglieri un documento a firma della stragrande maggioranza degli stessi, contenente osservazioni e rilievi sul regolamento in discussione in consiglio comunale». Gli agenti contestano, innanzitutto le norme relative alla sicurezza degli operatori. «Mettono in evidenza», fanno presente le quattro sigle, «i punti deboli del regolamento che avrebbero pesanti conseguenze sulla loro vita professionale, ma anche sulla capacità di svolgere con efficienza il proprio servizio».
E ancora: «Il nuovo regolamento, così come formulato, non affronta le tante questioni organizzative che affliggono la polizia municipale. Tra tutte: circa un terzo del personale svolge attività amministrativa ed è escluso dall’orario di lavoro a turno». Invece, sostengono, «i compiti prevalentemente o esclusivamente amministrativi contrattuali e finanziari devono essere svolti dal personale amministrativo senza qualifica di agente della polizia municipale».
«Inoltre», prosegue la lettera, «su alcuni aspetti organizzativi, particolarmente rilevanti ai fini della sicurezza degli operatori, si registra un vero e proprio passo indietro prevedendo la possibilità che gli agenti si trovino a fronteggiare situazioni potenzialmente pericolose da soli».
«Il regolamento proposto», sottolineano i sindacati, «disciplina anche la materia dell’armamento dettando una disposizione che è palesemente in contrasto con il decreto del ministero dell’Interno 145/87 e con il regolamento vigente».
Altre contestazioni riguardano poi i gradi e i simboli. Da qui, l’ultimatum ai consiglieri e all’assessore: «Le organizzazioni invitano a non approvare il regolamento come proposto e ad integrarlo/modificarlo/adeguarlo alla normativa vigente al fine di evitare pesanti ripercussioni sul personale e servizi e, di conseguenza, sui cittadini. In mancanza, si procederà con le opportune iniziative sindacali e legali».
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