«Rivoluzione digitale e una tregua fiscale»

29 Maggio 2024

PESCARA. Maggiori risorse per la sicurezza e il verde, quale presupposto per combattere il degrado urbano e rilanciare la città come meta attrattiva a livello turistico e commerciale. Oltre a un...

PESCARA. Maggiori risorse per la sicurezza e il verde, quale presupposto per combattere il degrado urbano e rilanciare la città come meta attrattiva a livello turistico e commerciale. Oltre a un alleggerimento della fiscalità attraverso l’abolizione almeno per due anni della tassa di occupazione del suolo pubblico e un nuovo sprint verso la rivoluzione digitale. Sono queste le tre proposte della Confcommercio per il rilancio del turismo e del commercio che il renziano Gianluca Fusilli, candidato sindaco di Stati Uniti d’Europa, si sente di accogliere in via prioritaria se dovesse essere eletto per guidare il Comune di Pescara.
«Il contributo assolutamente qualificato di Confcommercio ha due pregi: esprime una visione di sistema città che non si limita agli interventi specifici e, inoltre, rimette al centro la necessità, in una città che cambia, dello strumento del confronto costante per garantire un’amministrazione all’altezza delle ambizioni di Pescara», commenta Fusilli. L’ex deputato considera gli spunti «tutti condivisibili», ma dice di essere consapevole «che non tutto può essere fatto subito». «Condivido molto la segnalazione del recupero del degrado urbano e della pulizia della città», dice Fusilli, aggiungendo anche «l’illuminazione pubblica in centro e in periferia». «Importante», prosegue, «è anche aver colto l’importanza dell’evoluzione digitale, che con la città nuova potrà rendere Pescara una città realmente smart. Quanto alla fiscalità, bisogna dare respiro al commercio. Il Comune deve tornare a essere amico di un settore identitario. Noi proponiamo l’abolizione della tassa di occupazione suolo pubblico per almeno due anni, un patto per il lavoro con il Comune che si fa agenzia di formazione di qualità per i giovani e accompagni l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, e anche la ricerca di sinergie che permettano il recupero delle condizioni di stabilità finanziaria deteriorate dopo il Covid». (y.g.)