Roberto Straccia: cento firme per ricordarlo in Ateneo

26 Maggio 2021

PESCARA. Più di cento firme raccolte in un giorno per dedicare uno spazio universitario alla memoria di Roberto Straccia. Il giovane studente marchigiano, scomparso a 24 anni a Pescara il 14 dicembre...

PESCARA. Più di cento firme raccolte in un giorno per dedicare uno spazio universitario alla memoria di Roberto Straccia.
Il giovane studente marchigiano, scomparso a 24 anni a Pescara il 14 dicembre del 2011 mentre faceva jogging e poi ritrovato morto in mare, al largo di Bari, il 7 gennaio 2012 è al centro dell'iniziativa lanciata da un suo ex compagno di corsi «affinché nessuno dimentichi la sua tragica vicenda». Il promotore della petizione si chiama Gianmarco Girolami. La raccolta firme nasce dalla collaborazione con l’associazione “In cammino con Roberto Straccia” il cui presidente onorario è papà Mario che con la sua famiglia si è battuto fin dal primo momento anche con cortei e manifestazioni, per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica a fare luce su una vicenda intricata che inizialmente è stata archiviata come un possibile suicidio o incidente. Mario Straccia si è incontrato davanti alla sede di Pescara dell'università “d'Annunzio” con una delegazione dell’associazione e con Girolami «cogliendo l’occasione per dare ufficialmente il via all'iniziativa».
Nei prossimi mesi saranno organizzate manifestazioni per raccogliere adesioni. L’obiettivo è «garantire uno spazio alla memoria di Roberto, chiudendo metaforicamente la sua carriera studentesca, un percorso interrotto a soli due esami dalla laurea». La petizione è indirizzata all’ateneo e alla Regione e, come rileva l’organizzatore, conta al momento il sostegno di diverse associazioni: Pas, Innovazione, Giovani Democratici Abruzzo, Movimento 5 stelle Pescara e +Europa.
Per aderire alla raccolta firme intitolata “Uno spazio universitario dedicato a Roberto Straccia” basta collegarsi al sito change.org. Sul sito si ripercorre la vicenda del 24enne dall'inizio della sua avventura universitaria, nel 2008 alla facoltà di Mediazione linguistica e comunicazione interculturale. «Come tanti ragazzi della sua età», si legge, «vive in città, instaura nuove amicizie e divide le sue giornate tra lezioni, studio e sport. Ama divertirsi ma anche tenersi in forma: gioca a calcio, fa sport e adora stare all'aria aperta; ha tanti amici a Moresco dove è nato e tra i suoi compagni universitari grazie al suo carattere dolce, il suo sorriso gentile e il suo innato desiderio di aiutare gli altri e dare sempre una mano. Spesso torna nel weekend per rivedere i suoi amici e stare con la sua amata famiglia». (y.g.)