Roccamorice premia Vegni e Formichetti

ROCCAMORICE . In vista della tappa del Giro d’Italia che il 15 maggio si concluderà al Blockhaus, partendo da Isernia, l’amministrazione comunale di Roccamorice, guidata dal sindaco Alessandro D’Ascan...
ROCCAMORICE . In vista della tappa del Giro d’Italia che il 15 maggio si concluderà al Blockhaus, partendo da Isernia, l’amministrazione comunale di Roccamorice, guidata dal sindaco Alessandro D’Ascanio, annuncia un appuntamento per i prossimi giorni.
Il Comune ha voluto conferire la cittadinanza onoraria a Mauro Vegni, direttore del Giro, e a Maurizio Formichetti, fiduciario della Rcs in Abruzzo e profondo conoscitore delle strade ciclistiche della regione, come annuncia proprio il sindaco sottolineando che il riconoscimento è stato deciso «in segno di riconoscenza e di sincero plauso per il passaggio del Giro d’Italia 2022 a Roccamorice». L’appuntamento di maggio, infatti, avrà come conseguenza la «valorizzazione della nota salita tanto dal punto di vista sportivo che da quello della promozione turistica».
La cerimonia si svolgerà venerdì, alle ore 16.30, nella sala consiliare del municipio. È prevista la consegna ufficiale del riconoscimento agli interessati e, in vista della tappa, si potrà assistere in anteprima alla proiezione di un video promozionale della salita di Roccamorice e del suo territorio «caratterizzato dalla straordinaria combinazione di Eremi celestiniani, architettura in pietra a secco, Parete dell’Orso per l’arrampicata sportiva, con scorci del suo cento storico di origine medievale, e beni culturali in un ambiente incantevole. Il tutto», anticipa il sindaco in vista della cerimonia di venerdì, «sarà allietato dalla lettura di pagine di un classico della letteratura sportiva (Dino Buzzati al Giro d’Italia) da parte dell’attore Mario Massari». Poi, una visita in paese.
C’è grande attesa per il passaggio del Giro d’Italia che «fungerà da moltiplicatore del lavoro di valorizzazione e di promozione turistica condotto dall’amministrazione Comunale negli ultimi anni portando alla ribalta di una competizione sportiva internazionale uno degli angoli più identitari e autentici d’Abruzzo. Sarà l’occasione per una riflessione sul ruolo dello sport nell’animazione territoriale delle aree interne e nello stimolo di forme di fruizione turistica della montagna compatibili e nuove».

