Roccamorice, sfida tra D’Ascanio e Menna

Il sindaco uscente del Pd punta al terzo mandato. Contro di lui la lista del consigliere di opposizione
ROCCAMORICE. Il sindaco di Roccamorice Alessandro D’Ascanio ci riprova, punta al terzo mandato. E contro di lui scende in campo uno dei consiglieri di opposizione in carica, Carmine Antonio Menna, che in passato è stato assessore all’Agricoltura, foresta e sport, all’epoca del sindaco Carmine Antonio Del Pizzo (2008). D’Ascanio, del Pd, si sente forte dell’esperienza accumulata come amministratore, ma anche dei risultati raggiunti in questi 10 anni, primo tra tutti «i numeri spaventosi dell’abbazia di Santo Spirito: con 20mila visitatori l’anno, è il secondo museo d’Abruzzo. Abbiamo costruito un meccanismo di economia turistica che prima non esisteva», dice. Pensando ai prossimi 5 anni D’Ascanio ha messo insieme una lista, «orientata al centrosinistra, una combinazione tra gli uscenti e un gruppo di giovani, il grande rinnovamento». Uno dei cavalli di battaglia «è lo sviluppo turistico del territorio, puntando sul bacino sciistico, con la costruzione di un sistema di mobilità che preveda un grande parcheggio di scambio a metà della salita per la Majelletta e poi bus pubblici per percorrere il versante di Roccamorice». Un modo per superare i problemi della sp 64, chiusa d’inverno per la neve. Pensa anche al lavoro ancora da fare sugli «eremi celestiniani e sulla parete di arrampicata» e al «bel programma di opere pubbliche, tra cui il consolidamento del centro abitato, già finanziato e da cantierare». La grinta è molta. «Vogliamo ripartire senza soluzione di continuità», anche con gli altri Comuni. «Dal casello di Scafa a Caramanico facciamo tutto insieme, con gli altri sindaci: sono finiti i campanili».
È determinato a vincere anche Menna, «per scardinare la politica che c’è in paese». Parlando della sua lista, composta per la maggior parte da candidati senza esperienza amministrativa (a parte tre), sottolinea che «non abbiamo un’appartenenza politica», e di se stesso dice di essere «uscito dalla politica del Pd e di sentirsi un centrista, senza tessere e senza schieramenti di riferimento. La nostra unica politica è quella del lavoro per il bene comune di Roccamorice. Vogliamo impegnarci su ciò che è mancato in paese, come la manutenzione ordinaria di strade, piazze, giardini, parco giochi. Vanno superati i disagi legati al piano neve e si deve creare uno sbocco alla montagna, che va riconquistata: il punto dolente è la strada non accessibile. Serve anche più accuratezza per il paese, per i cittadini, da coinvolgere anche istituendo i rappresentanti di contrada. Pensiamo poi a tavoli tematici per interagire con i commercianti, gli artigiani e chi si occupa di pastorizia e puntiamo a ristabilire gli usi civici, per la legna. Vogliamo incentivare le attività esistenti e chi intende avviarne delle nuove e crediamo che il turismo non possa essere solo Santo Spirito, ma deve essere tutto il paese», conclude Menna. (f.bu.)

