Roccaraso sbarra le vie d’accesso

16 Marzo 2020

L’autodifesa dei sindaci: Di Donato limita gli ingressi in paese, Pupillo di Lanciano vieta le aree verdi

I Comuni d’Abruzzo si blindano e i sindaci si autodifendono per fronteggiare l’avanzata del Covid-19 e lasciare la gente a casa. Cresce di ora in ora l’elenco dei primi cittadini che hanno deciso di adottare ulteriori restrizioni rispetto al decreto del premier Conte.
ROCCARASO SBARRATA. Strade d’accesso chiuse da blocchi in cemento e transenne. Le misure stringenti del sindaco Francesco Di Donato, che ha preteso modifiche alla viabilità, arrivano a supporto delle forze dell’ordine e per scoraggiare ogni violazioni alle prescrizioni del decreto contro il coronavirus. L’ordinanza emanata prevede l’accesso al centro abitato soltanto da viale Roma per chi proviene dalla Statale 17. Tutti gli altri ingressi sono stati sbarrati.
STOP AI TURISTI. E c’è chi dice stop ai vacanzieri improvvisati. Un invito ai turisti e ai titolari di seconde case a tornare nei luoghi di residenza è arrivato per primo dal sindaco di Campo di Giove, Giovanni Di Mascio, che ha puntato il dito contro chi in questi giorni di divieto degli spostamenti, se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, sta raggiungendo il paese per soggiorni o escursioni turistiche. La raccomandazione del primo cittadino nasce dall’esigenza di «evitare situazioni di emergenza che andrebbero a gravare ulteriormente le strutture sanitarie del comprensorio visto anche che il paese dispone di un solo medico». Non un’ordinanza, ma un avviso per richiamare tutti al rigoroso rispetto di quanto impartito dal Governo in tema di spostamenti, in un momento di assoluta emergenza sanitaria. Al sindaco di Campo di Giove hanno fatto seguito i colleghi di Rivisondoli, Roberto Ciampaglia, Ovindoli, Simone Angelosante, e Castel di Sangro, Angelo Caruso. Nel comune marsicano alcuni turisti romani sono stati anche denunciati dalle forze dell’ordine perché sprovvisti di un reale motivo che giustificasse lo spostamento.
CAMOSCIARA CHIUSA. Il direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Luciano Sammarone, e il sindaco di Civitella Alfedena, Giancarlo Massimi, hanno emesso un’ordinanza congiunta per chiudere al traffico la Camosciara, uno dei luoghi più frequentati del Parco. Un provvedimento cautelare atto a scoraggiare i proprietari di seconde case a raggiungere l’Alto Sangro.
PARCHI VIETATI. È lunga la lista dei comuni grandi e piccoli in cui sono stati interdetti gli accessi negli spazi pubblici. I provvedimenti più severi sono stati adottati nei comuni marsicani di Trasacco e Collarmele. Oltre a chiudere i cimiteri cittadini, il sindaco Cesidio Lobene ha deciso di combattere gli assembramenti vietando l’accesso sia a piazza Matteotti, fatta eccezione per l’edicola, che in piazza Umberto I, escludendo l’ingresso per la banca. Stessa decisione del collega Antonio Mostacci che dopo aver sbarrato gli accessi all’interno del parco giochi e del cimitero, ha vietato ai cittadini di soffermarsi nelle piazze. A Pescara come ad Aielli sono stati chiusi sia i cimiteri che le aree verdi.
A Chieti il sindaco Umberto Di Primio ha bloccato gli ingressi delle aree gioco della città, del cimitero di Sant’Anna, ma anche del centro di raccolta di via Aterno e di tutti i mercati cittadini ad eccezione di quelli agricoli. Mercati rionali chiusi pure a Teramo, Giulianova e Montesilvano. Aree verdi interdette anche a Lanciano su disposizione del sindaco Mario Pupillo.
RACCOLTA RIFIUTI RIDOTTA. È la misura del Comune di San Giovanni Teatino: sospeso il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti per multimateriale, carta e cartone, ingombranti, Raee, potature e imballaggi in plastica e cartone nella zona industriale e commerciale.
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