Rogo a City Moda: caccia ai responsabili

18 Febbraio 2023

Dopo l’incendio che ha distrutto il capannone, al setaccio i sette impianti di videosorveglianza comunali presenti nell’area  

SPOLTORE. Prende sempre più corpo l’ipotesi che l’incendio divampato la notte fra mercoledì e giovedì all'interno dell’ex centro commerciale City Moda di Santa Teresa di Spoltore sia di origine dolosa. La struttura di 7.500 metri quadrati versava ormai in uno stato di completo abbandono, dentro e anche fuori. Attraverso i sette impianti di videosorveglianza comunali presenti attorno all'area, i carabinieri della compagnia di Pescara stanno ora cercando di capire se qualcuno, nelle ore o negli istanti immediatamente precedenti il rogo, si sia intrufolato all'interno del complesso. E, nel caso, chi e perché.
La settimana scorsa, alcune persone erano state viste entrare, e per questo era stata presentata anche una denuncia. La struttura, realizzata dalla società pugliese Moda group, era stata inaugurata nel luglio del 2009. Doveva diventare una cittadella dello shopping, un punto di riferimento in Abruzzo per gli amanti dell’abbigliamento griffato e, invece, quasi subito era finita al centro di vicende giudiziarie e non solo, che nel 2020 ne hanno portato alla chiusura definitiva.
Ad abbassare le saracinesche sono stati prima i negozi di abbigliamento e poi via via il bar-ristorante, la ludoteca e il centro benessere con palestra.
Il declino vero e proprio è iniziato nel 2014. Prima il concordato preventivo e poi l’avvio della procedura di fallimento, che è ancora in corso. Quando ha aperto, vi lavoravano 30 persone, gran parte delle quali di Spoltore.
In attesa della relazione dei vigili del fuoco e dell’acquisizione ed esame di tutte le immagini delle telecamere, nessuna ipotesi su ciò che può essere accaduto viene esclusa. E, quindi, dalla cicca di sigaretta o candela lasciata accesa da qualcuno entrato per trovarvi riparo, all'atto di vandalismo, fino al dispetto o anche al corto circuito provocato da qualche impianto ancora funzionante. Ipotesi, quest’ultima, abbastanza remota proprio per il fatto che il centro era in disuso da tempo. In disuso e nel degrado. Più volte i residenti della zona hanno chiesto interventi, lamentando incuria e sporcizia in quell’area, oltre al via vai continuo nel piazzale, di giorno e di notte, di auto e gente di ogni genere.