Rogo in casa, 40enne deve risarcire 70mila euro

Le fiamme erano divampate durante i lavori per il cambio utenze, ora l'uomo è stato condannato a rimborsare due anziani
POPOLI TERME. Era stato autorizzato a entrare nell’abitazione esclusivamente per eseguire alcuni lavori urgenti legati al cambio delle utenze. Gli interventi effettuati, invece, avrebbero provocato un incendio che ha devastato l’immobile, rendendolo inagibile. Per questa vicenda, un 40enne di Popoli Terme è stato condannato dal giudice civile del Tribunale di Pescara a risarcire con 70mila euro una coppia di anziani proprietari, di 83 e 85 anni, residenti a Sulmona. I fatti risalgono al 25 dicembre 2022. Quello che avrebbe dovuto essere un giorno di festa si trasformò in una giornata drammatica per l’uomo e per i proprietari dell’immobile, informati dell’accaduto. La casa era stata affidata a un’agenzia immobiliare per la vendita e il quarantenne era stato individuato proprio attraverso l’intermediazione dell’agenzia con la quale aveva sottoscritto un contratto preliminare. Secondo quanto ricostruito nelle relazioni dei vigili del fuoco e dei carabinieri, all’origine del rogo ci sarebbe stata la sostituzione del caminetto con una stufa a combustione forzata, comunemente definita turbostufa.
L’intervento sarebbe stato effettuato senza disporre di una canna fumaria adeguata, circostanza che avrebbe favorito lo sviluppo dell’incendio. Le fiamme si propagarono intorno alle 8.30, partendo dal piano terra dell’abitazione. Il tentativo del quarantenne di contenere il rogo si rivelò inutile e fu necessario l’intervento dei vigili del fuoco, giunti sul posto con tre squadre, insieme ai carabinieri. I danni provocati dalle fiamme furono tali da compromettere l’agibilità dell’immobile. Da quel momento, la casa non poté più essere utilizzata nelle condizioni precedenti, con pesanti conseguenze per i proprietari. Dopo l’incendio, secondo la ricostruzione della vicenda, il quarantenne avrebbe interrotto ogni contatto con la coppia di anziani, senza più fornire riscontri alle loro richieste.
Una situazione che ha contribuito a far maturare il contenzioso sfociato nella causa civile. La controversia si è conclusa con la condanna al risarcimento di 70mila euro in favore dei due proprietari, chiamati a fare i conti con i danni subiti dall’abitazione. La vicenda giudiziaria non è ancora terminata. Rimane aperto il filone penale, nel quale il quarantenne risulta indagato per incendio colposo. Sarà il procedimento penale a chiarire eventuali responsabilità. La coppia di anziani è stata assistita dall'avvocato del foro di Sulmona Alessandro Rotolo che aveva presentato una denuncia di parte per conto dei propri assistiti dando così origine al procedimento.
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