Rogo in casa, intossicate madre e figlia

Paura in una mansarda, le fiamme sprigionate da un corto circuito. Fumo nel palazzo, condomino in fuga cade e resta ferito
PESCARA. Le fiamme, il fumo che si propagava a vista d’occhio rendendo l’aria irrespirabile, il calore che aumentava di minuto in minuto. È stata una mattinata all’insegna dell’emergenza in via Salara Vecchia, per l’incendio scoppiato in una mansarda, presumibilmente a causa di un corso circuito.
Mancavano pochi minuti alle 11.30 quando è arrivata la segnalazione ai vigili del fuoco, che sono intervenuti sul posto con due mezzi e una squadra (caposquadra Enrico Pompeo) e hanno provveduto a spegnere le fiamme, circoscrivendo rapidamente l’area e, di conseguenza, anche i danni.
C’era il rischio, infatti, che il rogo si propagasse nel resto della palazzina di due piani dove il fuggi fuggi degli inquilini è stato immediato, sotto gli occhi dei vigili e del personale della squadra volante.
Le due occupanti della mansarda, madre e figlia, sono rimaste leggermente intossicate dal fumo che hanno respirato in casa subito dopo l’esplosione dell’incendio, che potrebbe essere stato provocato da un corto circuito ma su questo dovrà esprimersi il funzionario dei vigili del fuoco che ha raggiunto l’edificio una volta completate le operazioni di spegnimento delle fiamme e ha valutato le condizioni dello stabile.
Le due donne hanno rifiutato di essere trasportate in ospedale e sono state controllate sul posto dal personale della Misericordia, allertato dalla centrale del 118 nel momento in cui è stato segnalato l’incendio.
La madre, in particolare, era molto preoccupata per il gatto, che verosimilmente si trovava in mansarda nel momento in cui è scoppiato l’incendio e ha chiesto l’aiuto dei vigili per trovarlo e recuperarlo mentre nell’alloggio si propagava il fumo e l’aria si faceva sempre più irrespirabile. Fortunatamente il gatto è stato scovato sotto al letto, prelevato e portato all’esterno.
Per mettersi in salvo uno degli uomini che si trovava nella palazzina è fuggito rapidamente in strada e nella foga di abbandonare la struttura è caduto, battendo braccia e bacino per cui è stato trasportato in ospedale per accertamenti.
I danni provocati dall’incendio sono stati consistenti. L’appartamento dove è avvenuto tutto e è stato ritenuto non abitabile dai vigili del fuoco visto che le fiamme e il fumo hanno danneggiato e annerito ambienti, mobili e porte. Altri accertamenti, sempre da parte dei vigili, consentiranno anche di risalire alle cause del rogo.

