Rogo in chiesa e sicurezza Maragno si rivolge al prefetto

27 Settembre 2018

MONTESILVANO. Montesilvano ha sempre più bisogno del posto fisso di polizia. È quanto ribadisce il primo cittadino Francesco Maragno che, all'indomani del secondo incendio in una settimana che ha...

MONTESILVANO. Montesilvano ha sempre più bisogno del posto fisso di polizia. È quanto ribadisce il primo cittadino Francesco Maragno che, all'indomani del secondo incendio in una settimana che ha colpito la chiesa di via Marmolada, torna a sollecitare l'apertura di un ulteriore presidio di sicurezza sul territorio montesilvanese. Nonostante l’assiduo ed encomiabile lavoro condotto dai carabinieri del comandante Luca La Verghetta, infatti, il sindaco ricorda come Montesilvano sia la quarta città d’Abruzzo con 54mila abitanti che aumentano a dismisura nel periodo estivo e, anche solo per questo, necessiterebbe di una presenza più massiccia di forze dell’ordine.
«In questi giorni ho avuto colloqui con il comandante provinciale dei carabinieri e con il prefetto, le massime autorità in tema di sicurezza, oltre che con il parroco e il sacerdote», spiega Maragno. «Ma anche se, come si suppone, questo atto increscioso dovesse essere opera di un mano folle e isolata, questo non toglie che Montesilvano abbia diverse criticità che renderebbero fondamentale un nuovo presidio fisso in ausilio al prezioso operato dei carabinieri».
A tal proposito il primo cittadino ricorda che già dal 2014 l’attuale amministrazione comunale abbia avviato un’intensa interlocuzione con il Ministero proprio per sollecitare l’apertura di un posto fisso di polizia. In passato, infatti, Montesilvano ha potuto contare su un presidio estivo in via Calabria che da 4 anni non è stato più confermato. «L'ultima lettera inviata al Ministero risale a giugno di quest’anno», rivela Maragno, «quando ho scritto al ministro Matteo Salvini per evidenziare tutte le criticità di un territorio così grande e sollecitare ancora una volta l’apertura di un posto di polizia fisso». Nella missiva il sindaco ha ricordato lo sgombero di via Ariosto e la chiusura dei Cas a favore degli Sprar per l’accoglienza degli immigrati, che sembrerebbe aver prodotto una diminuzione dei reati in città, ma ha evidenziato tutta una serie di problematiche. Tra queste, la prostituzione, il commercio abusivo e gli accampamenti che ciclicamente spuntano e vengono smantellati nella pineta di Santa Filomena o sulla spiaggia. (a. l.)
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