Rogo nella pineta, Sos al nuovo prefetto

Maragno chiede aiuto alle istituzioni contro i bivacchi abusivi degli immigrati: «Subito le espulsioni degli irregolari»
MONTESILVANO. Un principio di incendio nella pineta fa risalire la febbre contro il proliferare dei bivacchi in città e riaccende l’aspro confronto sul tema dell’accoglienza agli immigrati. A dare l’allarme è stato nuovamente il portavoce del comitato contro il degrado, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Marco Forconi, che ieri ha denunciato l’ennesimo episodio accaduto nell’area verde, rione Villa Verrocchio. Ma a confermare che la tensione è molto vicina ai limiti di guardia è lo stesso sindaco, Francesco Maragno, che poche ore dopo il rogo nella riserva di Santa Filomena, in un’area occupata da tende e accampamenti abusivi, ha scritto al prefetto per invocare la massima collaborazione di tutte le forze dell’ordine.
«L’incidente», scrive il primo cittadino, «ripropone con forza una questione con cui l’amministrazione sta facendo i conti da tempo. Grazie al pronto intervento degli operatori della polizia locale, l’incendio è fortunatamente rimasto circoscritto». Le fiamme divampate da una tenda avevano avvolto uno degli alberi della pineta e stavano per raggiungere un’altra tenda dove dormivano alcune persone. I vigili urbani, in attesa della squadra dei pompieri, sono riusciti a spegnere il fuoco. L’esplosione di una piccola bombola del gas ha inoltre causato il ferimento di un vigile (prognosi di 7 giorni). «A lui», riprende Maragno, «voglio esprimere la massima vicinanza e grande apprezzamento per il lavoro svolto senza esitazioni». Sul posto, sono intervenuti i carabinieri e la guardia di finanza, oltre a tre pattuglie della polizia locale e una squadra dei vigili del fuoco. I lavoratori della concessionaria di Igiene urbana, Formula Ambiente, hanno poi bonificato l’area dell’incendio. Nella zona, sono stati trovati anche materiali riconducibili all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
«Nelle scorse settimane, abbiamo promosso diversi sgomberi nella pineta e nella spiaggia libera», annota il sindaco, «nei confronti di persone destinatarie di decreti di espulsione e sprovvisti di permesso di soggiorno. L’intervento tempestivo dei vigili urbani ha impedito una nuova tragedia e stiamo lavorando duramente per ripristinare un clima di convivenza civile. Ricordo le palazzine di via Ariosto, centrale dello spaccio e della contraffazione, che abbiamo sgomberato. Ma penso anche alle continue operazioni della polizia locale per bonificare la città dagli accampamenti abusivi. Ora bisogna procedere, senza se e senza ma, alle espulsioni degli irregolari che continuano a causare problemi di sicurezza, a tutto danno del decoro urbano e dell’immagine di Montesilvano». Maragno ha quindi informato il nuovo prefetto di Pescara, Gerardina Basilicata, per sollecitare le espulsioni degli irregolari.
E Forconi incalza: «Il Daspo urbano è un palliativo. Per gli immigrati irregolari, si proceda con arresti e espulsioni». (a.s.)
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