Rogo spento dopo 3 giorni A fuoco 287 ettari di bosco

20 Settembre 2020

BUSSI. Dopo tre giorni di agonia è stato spento nella serata di ieri l’incendio che ha devastato circa 287 ettari di bosco sulla cresta del monte Cornacchia, al confine tra le province di Pescara e L’...

BUSSI. Dopo tre giorni di agonia è stato spento nella serata di ieri l’incendio che ha devastato circa 287 ettari di bosco sulla cresta del monte Cornacchia, al confine tra le province di Pescara e L’Aquila.
Nonostante il lavoro senza sosta dei vigili del fuoco e l’impiego di due canadair e degli elicotteri Ericsson, coordinati a terra dal direttore delle operazioni di spegnimento (Dos), ieri il vento ha contribuito a far avanzare le fiamme verso est, sul versante di Bussi, arrivando ad abbracciare un’area che secondo stime provvisorie avrebbe divorato 38 ettari di verde nel Comune di Bussi e altri 249 ettari di vegetazione nel territorio di Collepietro.
L’incendio, che risulta sotto controllo e in fase di bonifica, è stato domato anche grazie alle squadre a terra dei vigili del fuoco di Alanno, Pescara e L’Aquila, ai volontari vigili del fuoco di Popoli e a numerose squadre di protezione civile regionale. Sul posto, poi, anche il funzionario di guardia di Pescara e i Dos di Pescara e L’Aquila. Come rende noto il vicesindaco di Bussi sul Tirino Paolo Salvatore, che è stato anche impegnato in prima persona nelle operazioni di spegnimento nel suo ruolo di vigile del fuoco, durante la notte è rimasto in piedi il presidio dei pompieri per monitorare eventuali riprese notturne.
Il rogo ha costretto anche alla chiusura per diverse ore della strada statale 17, dal tardo pomeriggio di venerdì alle prime luci della mattinata di ieri, nel tratto delle Svolte di Popoli, ossia dallo svincolo dell’ospedale di Popoli fino all’ingresso di San Benedetto in Perillis. La decisione è stata presa per prevenire eventuali disagi per gli automobilisti dovuti al fumo e alla scarsa visibilità lungo una strada molto frequentata poiché unisce L’Aquila con la Valle Peligna e i territori dell’Alto Sangro. (y.g.)
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