Rose e palloncini bianchi per l’addio a Fabiana

22 Febbraio 2016

Un migliaio di persone per l’ultimo saluto alla 24enne morta in un incidente Un lungo applauso al passaggio del feretro della barista finita contro un Tir

MOSCUFO. Decine di palloncini bianchi a forma di cuore lanciati in cielo e rose dai tenui colori pastello, tante rose, per l’addio a Fabiana Poli, la ragazza di Moscufo morta a soli 24 anni venerdì mattina in un incidente stradale, mentre andava al lavoro in un bar di Brecciarola. Nella chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, in contrada Bivio Casone, immersa in una rigogliosa pineta, tra le verdi colline di Moscufo, si sono svolti ieri pomeriggio i funerali della giovane, concelebrati da don Italo Pighi e don Fulvio Di Fulvio.

Sul sagrato della piccola parrocchia si sono radunate quasi mille persone, tanti i coetanei della sfortunata Fabiana, per stringersi intorno al dolore straziante della mamma Teresa, del papà Roberto, del fratello Matteo e del compagno Mauro. In un giorno sereno, con l’inverno che sembrava aver ceduto il posto ad una primavera dai mille colori, è toccato anche ai nonni Iolanda, Teresio e Adelina accompagnare con il cuore a pezzi nel suo ultimo viaggio l’amata nipote, strappata alla vita nel fiore degli anni da un tragico destino.

«Dio ha condotto Fabiana alla pienezza della vita», queste le parole di don Fulvio durante l’omelia. «Non siamo davanti ad una defunta, la sua anima è qui, in mezzo a noi, la vita di Fabiana si è trasformata, verso la completezza con Dio». Quando la bara bianca, coperta da centinaia di rose gialle, bianche e rosa, è uscita dalla chiesa al termine della messa, gli amici della ragazza hanno lanciato in aria palloncini bianchi con su scritto con un pennarello «Ciao Fabiana». Un lungo applauso ha accompagnato il feretro portato a spalla lungo la strada della chiesa per un breve corteo. Tutta Moscufo si è fermata ieri pomeriggio per i funerali di Fabiana, per il lutto cittadino dichiarato dal sindaco Alberico Ambrosini in segno di cordoglio della comunità per la disgrazia che ha colpito la famiglia Poli. Tanti anche i messaggi d’addio postati dagli amici sul profilo Facebook della ragazza.

Solare, sempre sorridente, socievole, generosa, amante della natura e degli animali: era così Fabiana, una 24enne con tanti sogni ancora da realizzare e innamorata della vita, della sua famiglia, del fidanzato Mauro e del suo lavoro al Festival snack bar di Brecciarola. Alle 6 di venerdì, alla guida della sua Opel Corsa Fabiana stava proprio raggiungendo il posto di lavoro.

Dopo aver percorso tutto l’asse attrezzato in direzione Chieti, si è immessa sulla strada di Brecciarola. Per motivi che sono ancora in corso di accertamento, forse un malore, un guasto improvviso alla macchina oppure una distrazione, l’utilitaria guidata dalla 24enne è finita sulla corsia opposta, dove sopraggiungeva un tir condotto da un 45enne del Lazio. Lo scontro frontale tra la Opel Corsa e il mezzo pesante è stato inevitabile. Fabiana Poli è morta sul colpo. Quando sono arrivati i soccorritori per lei non c’era più nulla da fare.

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