Rotondi: io minacciato ma l’Abruzzo non c’entra

16 Gennaio 2019

ROMA. «In ordine a notizie imprecise circolanti sui social, intendo precisare che le polemiche sulla formazione delle liste abruzzesi niente hanno a che vedere coi gravi episodi intimidatori di cui...

ROMA. «In ordine a notizie imprecise circolanti sui social, intendo precisare che le polemiche sulla formazione delle liste abruzzesi niente hanno a che vedere coi gravi episodi intimidatori di cui sono stato vittima nei giorni successivi alle ferie natalizie. Gli episodi sono avvenuti prima della vicenda abruzzese e a molti chilometri da Pescara. Ho provveduto a sporgere denuncia senza renderla pubblica per evitare interpretazioni. Evidentemente esse sono un riflesso condizionato inevitabile». Così Gianfranco Rotondi, presidente della federazione della Democrazia cristiana (Dc) e vicepresidente del gruppo di Forza Italia alla Camera. Ma lo stesso Rotondi, in una intervista rilasciata due giorni fa al Centro, ha annunciato clamorose rivelazioni in merito alla vicenda del veto della Lega sulle candidature di Marianna Scoccia, moglie dell’ex assessore Andrea Gerosolimo, e di Mario Olivieri. Rivelazioni che faranno parlare della Dc tutta l’Italia, ha pure assicurato Rotondi. Non rimane quindi che attendere la conferenza stampa prevista per sabato a Pescara e alla quale saranno presenti Lorenzo Cesa e Giampiero Catone. (u.c.)