Rsa Cepagatti, una cattedrale nel deserto

La residenza sanitaria per anziani da 60 posti letto inaugurata dodici anni fa non è stata mai aperta
CEPAGATTI. Fu costruita, dalla Asl di Pescara, che c’erano ancora le lire la residenza sanitaria per anziani di via Piano Ripa, a Cepagatti, una struttura dimensionata per 60 posti letto. Di lire ne costò più di 5 miliardi.
Quando la Rsa fu inaugurata, alla presenza di politici di ogni ordine e grado, in Italia c'era già l'euro, ma da quel giorno, a distanza di 12 anni, mai nessun paziente, anziano, giovane e nemmeno baby, ha mai messo piede nella palazzina della Asl. Edificio rimasto abbandonato, una cattedrale nel deserto, che di euro ne costerà ancora tanti alla collettività, per riparare i danni fatti dal tempo e dai ladri che hanno sottratto le attrezzature degli impianti, sempre che la Asl si decida a utilizzarla.
Sono anni che viene annunciato il trasferimento in via Piano Ripa del vecchio e fatiscente distretto sanitario di via Unesco, ma al di là delle tante parole di traslochi non ce ne sono stati. A lanciare un sos alla Regione per attivare servizi sanitari nella Rsa costruita e mai aperta è oggi l’assessore alla Sanità, Camillo Sborgia, che ha scritto al governatore Luciano D’Alfonso per invitarlo a fare sopralluogo: «A Cepagatti il vecchio distretto di via Unesco eroga servizi a un bacino di 30mila abitanti dei Comuni della fascia collinare. Tale criticità è stata più volte segnalata ai politici della Regione, dai quali sono arrivate scarse risposte. Solo recentemente c’è stato uno stanziamento di 650mila euro per riparare l'impiantistica della nuova struttura di via Piano Ripa, distante 300 metri dal vecchio distretto. Inaugurata per motivi elettorali 12 anni fa, la palazzina non è mai stata aperta, con ingenti danni causati dall'incuria e dai vandali. Chiedo un suo sopralluogo per verificare e per accelerare il progetto di ristrutturazione e attivazione».
Gabriella Di Lorito
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