Ruba al palacongressi i computer del Comune

Arrestato 31enne senzatetto sorpreso a portare via cavi, monitor e tastiere Ha forzato la porta antipanico e fatto scattare l’allarme collegato ai carabinieri
MONTESILVANO. Si era intrufolato nel palacongressi e stava portando via del materiale informatico di proprietà del Comune, ma è stato colto in flagrante dai carabinieri coordinati dal comandante della compagnia di Montesilvano, capitano Vincenzo Falce, che lo hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato.
Il fatto è accaduto nella notte tra domenica e lunedì quando Renato Di Zio, 31enne di Atri, ufficialmente residente a Pineto, ma in realtà senza fissa dimora, ha provato a portare via computer, monitor e modem dall’edificio comunale di viale Aldo Moro. Il giovane, con precedenti anche per furto, dopo aver scardinato una porta antipanico sul retro del palacongressi, lato foce Saline e Grandi Alberghi, ha cominciato a fare incetta di tutto il materiale di suo interesse, concentrandosi principalmente sulla apparecchiatura elettronica. Nel momento in cui ha forzato la porta per entrare, però, è subito scattato il sistema di allarme, circostanza che ha mobilitato l’addetto alla vigilanza dell’edificio. Il responsabile della sicurezza del palacongressi ha infatti a sua volta allertato i militari che hanno raggiunto con rapidità l’edificio di viale Aldo Moro. Gli uomini delle forze dell’ordine hanno quindi notato il giovane che, con la complicità del buio, stava cercando di darsi alla fuga portando con sé la refurtiva. Di Zio era riuscito a sottrarre un monitor, due computer, una tastiera, due modem e diversi cavi di collegamento. La sua fuga è stata però interrotta dopo poche decine di metri, sul piazzale del palacongressi. Qui l’uomo è stato bloccato dai carabinieri. Colto in flagranza di reato, ha trascorso la nottata nella camera di sicurezza del comando dei carabinieri di Montesilvano in attesa della convalida dell’arresto. Nella mattinata di ieri il 31enne è stato trasferito nel carcere San Donato, a Pescara, dove è tuttora detenuto. Renato Di Zio, che a detta delle forze dell’ordine potrebbe essere il responsabile di altri furti commessi in abitazioni private della città adriatica e non solo, e nei confronti del quale non è stato possibile procedere alla perquisizione domiciliare poiché risultato essere senza fissa dimora, dovrà rispondere dell’accusa di furto aggravato.
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