Ruba galline e rame per comprare droga: 40enne arrestato

21 Agosto 2015

Un uomo di Cepagatti fermato con la refurtiva nell’auto Avrebbe acquistato sostanze stupefacenti a Rancitelli

CEPAGATTI. Non ha grandi ambizioni, come ladro. Non punta a bottini milionari, non mira a svuotare le ville dei benestanti, ma si accontenta di fare visita a pollai e cimiteri, per rubare galline e grondaie in rame. Il suo obiettivo non è propriamente quello di accumulare denaro ma di usare il bottino come merce di scambio per comprare droga, a Rancitelli, dove il baratto non è mai passato di moda. Un delinquente un po’ démodé, sicuramente poco venale rispetto ad altri “colleghi” e anche sfortunato perché nel giro di quaranta giorni è stato fermato due volte dai carabinieri, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, ed è stato denunciato, perché trovato in possesso della refurtiva.

L’episodio più recente si è verificato solo qualche giorno fa nel territorio di Cepagatti, quando R.R., il ladro 40enne che vive a Pianella, è stato controllato dai carabinieri. I militari dell’Arma, impegnati in un servizio notturno, gli hanno imposto l’alt e poi hanno perquisito il veicolo, ben conoscendo sia l’automobilista che e i suoi precedenti. Nel bagagliaio c’erano alcune decine di metri di grondaie e il quarantenne non è stato in grado di spiegare perché avesse quel rame nell’auto. Sono stati i carabinieri ad appurare che le grondaie, piegate dopo il furto, erano state rubate nel cimitero di Catignano.

Chi lo ha fermato non si è stupito più di tanto, considerato che appena il 12 luglio scorso il quarantenne era stato già bloccato, sempre dai carabinieri di Cepagatti, in circostanze simili. Quella notte R.R. se ne andava in giro con otto galline (vive) nel bagagliaio e il caso ha voluto che abbia incontrato sulla sua strada una pattuglia dell’Arma. Dopo lo stop e l’identificazione, impossibile di non accorgersi di quella presenza anomala, se non esilarante, nella parte posteriore del mezzo. E considerato che al volante non c’era un allevatore o un agricoltore i carabinieri si sono fatti delle domande. Anche allora la provenienza del materiale è stata scoperta rapidamente, e si è saputo che le galline erano sparite da un pollaio di Villanova. Gli animali sono stati restituiti al proprietario, prima che finissero a destinazione, cioè a Rancitelli. Lì, ha ammesso senza problemi il quarantenne, i pennuti sarebbero stati consegnati a qualche spacciatore che, in cambio, gli avrebbe ceduto droga. In mancanza di liquidi, gli zingari si accontentano di pagamenti in natura.

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