Ruba il motorino, tradito dai tatuaggi

28 Agosto 2014

L’autore di un furto all’ospedale identificato dalla polizia grazie a un’analisi della videoregistrazione

PESCARA. Ha un lieto fine la storia di uno dei tanti motocicli rubati in città, spariti da un momento all’altro, indifferentemente in centro o in periferia, portati via nonostante bloccasterzo, catena o bloster. In questo caso lo scooterone di un dipendente della Asl, lasciato parcheggiato nel perimetro dell’ospedale, è stato recuperato a tempo di record dalla polizia prima che il ladro se ne disfacesse ed è stato riconsegnato al proprietario mentre il presunto autore del furto, un tossicodipendente di Pescara, è stato identificato e denunciato per furto aggravato. Un finale positivo, dunque, il cui merito è del personale del posto fisso di polizia che si trova all’interno dell’ospedale.

Gli uomini in servizio allo Spirito Santo hanno ricevuto la segnalazione del furto (la denuncia era stata presentata in questura) e si sono attivati per rintracciare il responsabile del colpo. Il ladro è stato decisamente sfortunato perché i suoi spostamenti sono stati ripresi dalle telecamere che sorvegliano l’area ospedaliera, e per lui la sfortuna è stata doppia perché è stato spiato dall’occhio elettronico ancora prima di entrare in azione, essendo una persona che frequenta il Sert, per cui gli investigatori sono arrivati direttamente alla sua persona. Avviando le indagini la polizia ha acquisito i filmati dell’impianto di videosorveglianza nei quali si vedeva bene il ladro in azione. Poi gli uomini del posto fisso sono andati oltre. Non si sono fermati a studiare le immagini relative ai momenti del furto ma hanno guardato a ritroso le registrazioni delle telecamere, ricostruendo il percorso seguito da quell’uomo e hanno scoperto che era arrivato lì dal Sert. Avendo ben chiari fisionomia e corporatura del ladro i poliziotti hanno deciso di appostarsi dinanzi al Sert, immaginando che prima o poi sarebbe tornato lì. E’ stato proprio così per cui quando il ladro si è fatto vivo lo hanno bloccato e identificato. A suo sfavore hanno giocato anche dei tatuaggi che si vedevano nelle riprese e che effettivamente il tossicodipendente ha addosso.

Lo scooter era stato sistemato lontano dalla zona dell’ospedale, nei pressi di viale Bovio, e la polizia lo ha recuperarlo per poi riconsegnarlo al proprietario, ben lieto della chiusura del caso che è costato una denuncia al responsabile del furto.

Flavia Buccilli

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