Ruba le protesi dentali, arrestato

26 Gennaio 2017

Giovane preleva tre pacchi nel furgone di un corriere espresso

PESCARA. Due ladri bloccati e arrestati nel giro di poche ore. Il primo è Massimo Di Blasio, 43 anni, fermato dopo un furto al supermercato Simply di viale Pindaro. È stato scoperto da un addetto alla vigilanza mentre stava prelevando delle confezioni di caffè dagli scaffali. Anziché infilarli in un carrello della spesa li ha nascosti nella borsa a tracolla per poi superare le casse senza pagare. Il vigilante lo ha fermato per evitare che si allontanasse senza pagare e Di Blasio ha reagito strattonandolo con forza nel tentativo di fuggire. All’arrivo del personale della squadra volante, l’addetto alla vigilanza ha ricostruito l’accaduto agli agenti e il giovane è arrestato. Decisamente magro il valore del bottino, pari a 20, 87 euro.

La seconda persona arrestata è Iosua Miscoi, venti anni, romeno. Ha notato il furgone di un corriere espresso parcheggiato in via Ferrari. L’addetto era sceso e si era momentaneamente allontanato e il ventenne ne ha approfittato per aprire il mezzo e prelevare tre pacchi da consegnare. All’interno di uno c’era del liquido per le sigarette elettroniche (60 euro di valore), nel secondo un rilevatore di presenze (20 euro) e nel terzo delle protesi dentali (300 euro) destinate a uno studio dentistico che difficilmente il ladro avrebbe potuto riutilizzare. Il furto è stato scoperto immediatamente e il romeno è stato inseguito e bloccato dagli uomini della squadra mobile. Anche per lui è scattato l’arresto, che ieri è stato convalido. Miscoi è tornato libero: per lui è stato disposto il divieto di dimora in provincia di Pescara.

Due giorni fa, la squadra mobile diretta da Pierfrancesco Muriana aveva invece arrestato un 54enne pescarese, Levino Cirelli, che doveva scontare 9 mesi e 28 giorni di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale, ma si trovava libero per la sospensione della carcerazione disposta dal giudice. Un provvedimento, quest’ultimo, che è stato revocato a causa della condotta dell’uomo, che è stato rinchiuso nel carcere di San Donato.