Rubano in casa, fermati mentre fuggono

La corsa dei tre banditi era iniziata ad Atri, dopo essere stati sorpresi dal proprietario dell’abitazione presa di mira
CITTÀ SANT’ANGELO . Sono fuggiti da Atri subito dopo aver messo a segno un furto in casa. Arrivati a Città Sant’Angelo, pensavano probabilmente di aver fatta franca. E invece sulle tracce dei tre ladri, due uomini e una donna di 42, 23 e 30 anni, si sono messi i carabinieri della compagnia di Montesilvano, impegnati in un servizio di controllo del territorio. Li ha avvertiti la vittima, il proprietario di casa, che ha cercato di bloccare i ladri ma non ci è riuscito. Nei minuti successivi sono stati gli uomini dell’Arma ad intercettarli per poi arrestarli.
Questi i fatti, avvenuti due sere fa. I tre riescono ad intrufolarsi in una casa di Atri. Cercano oggetti preziosi da portare via, li trovano, li mettono insieme e mentre sono ancora nell’alloggio il proprietario li scopre e cerca di bloccarli. Un tentativo tanto coraggioso quando inutile perché uno di loro lo spinge per sbarazzarli rapidamente di lui e il terzetto fugge via. I tre si infilano in macchina e spariscono, con numerosi oggetti preziosi.
La vittima del furto si rivolge ai carabinieri mettendosi in contatto telefonicamente con la centrale operativa di Pescara: racconta l’accaduto, fornisce una descrizione dettagliata dei tre e indica l’auto usata per allontanarsi dalla zona. Tutte le pattuglie in servizio ricevono la segnalazione: la caccia all’auto è aperta.
La ricerca va a buon fine nel giro di poco. Il mezzo viene individuato da una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile di Montesilvano (il comandante della compagnia è Roberto Lunardo) sulla ss 16, nel territorio di Città Sant’Angelo. Uno dei tre, alla vista dei militari dell’Arma, cerca di seminare i carabinieri. Spera di far perdere le tracce prima che lo blocchino: sa bene che rischia grosso, ma il suo tentativo fallisce immediatamente perché i carabinieri lo acciuffano al volo. Subito dopo il terzetto (hanno tutti precedenti penali) viene perquisito così come viene controllata l’auto usata per arrivare ad Atri e poi allontanarsi da lì: all’interno c’è la refurtiva che incastra i tre alle loro responsabilità. I monili e gli oggetti in oro vengono recuperati e poi restituiti al proprietario che ha vissuto la disavventura di trovarsi di fronte i ladri in casa.
Scatta l’arresto per ladri: devono rispondere di rapina impropria in corso. Finiscono tutti in carcere: i due uomini a Pescara, la donna a Chieti. (f.bu.)
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