Rubato e recuperato lo spadino del ’300

13 Novembre 2018

Francavilla. I carabinieri trovano il pezzo pregiato in un compro oro di Ancona. Sarà restituito alla parrocchia entro Natale

FRANCAVILLA AL MARE. È stato rubato e poi ritrovato, lo spadino d'oro della Madonna di San Franco, un pezzo d’arte del 1300 di grande valore economico - si parla di diverse migliaia di euro - e non solo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il furto dovrebbe risalire alla scorsa primavera, precisamente nel periodo post pasquale.
Gli autori del furto, un gruppo dedito alla sottrazione di opere d’arte, potrebbe infatti aver approfittato della confusione della processione per mettere in atto il piano e sottrarre alla Madonna lo spadino in oro. Inoltre, a causa del cambio del parroco della chiesa di San Franco, praticamente nessuno si era accorto del furto. Secondo alcune fonti, ad accendere le luci sulla vicenda sarebbero stati i carabinieri di Ancona, i quali avrebbero rinvenuto lo spadino all’interno di un compro oro della città marchigiana. Stando a una prima ricostruzione, lo spadino, prima di essere venduto all’attività che gestisce oro e preziosi, sarebbe stato spezzato, probabilmente un escamotage studiato dai malviventi per non destare sospetti. Ma il piano non è andato a buon fine, perché gli investigatori sono riusciti a rimettere insieme i cocci della vicenda, segnalando l’accaduto ai colleghi abruzzesi, i quali non hanno potuto far altro che confermare l’avvenuto furto dopo aver fatto i rilievi del caso all’interno della parrocchia di San Franco. Con ogni probabilità, senza la segnalazione, nessuno si sarebbe accorto del furto prima della processione 2019, quando la Madonna viene tirata a lucido per sfilare tra le vie della città. Così facendo invece, anche l’anno prossimo lo spadino sarà presente tra le mani della Madonna, questo perché una volta ricomposto sarà riconsegnato alla parrocchia per la gioia dei fedeli e di tutta la comunità, molto legata alla tradizione di San Franco.
Ci vorrà ancora qualche settimana prima che lo spadino d’oro possa tornare al suo posto, ma adesso che è stato recuperato, si proverà a riconsegnarlo già nel periodo natalizio. Parallelamente, le indagini proseguono, sia per capire se al furto abbiano partecipato altre persone rispetto a quelle già individuate, sia per comprendere come degli estranei abbiano potuto intrufolarsi nella chiesa, per poi sottrarre un oggetto che difficilmente passa inosservato e riuscire a dileguarsi senza che nessuno si accorgesse dell’accaduto. Per il momento non si sa molto circa l’identità degli autori: le uniche notizie che trapelano è che si tratterebbe di persone provenienti da fuori regione, dedite al furto di opere d’arte da rivendere.
Un meccanismo che già in passato aveva colpito e che stava per colpire anche in questa circostanza. Per fortuna della chiesa, e dei suoi fedeli, stavolta qualcuno se n’è accorto in tempo riuscendo a salvare la situazione sul filo di lana.
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