Rubinetti a secco in città: l’Aca ricorre alle autobotti

15 Luglio 2021

L’azienda ha preparato un piano per affrontare l’emergenza di questa estate Previsto anche l’acquisto di acqua dal Teramano. Il sindaco: facciamo il possibile

MONTESILVANO. Autobotti per riempire le autoclavi, raddoppio della condotta della Vestina, acquisto di un’integrazione idrica dalla società acquedottistica teramana e un modulo dedicato ai residenti per la segnalazione dei disservizi. Sono queste le iniziative che in queste ore l’Aca sta mettendo in atto per far fronte alla grave emergenza idrica che, da circa un mese, sta interessando decine di condomini e centinaia di famiglie di Montesilvano.
Dopo l’ennesimo grido d’allarme dei residenti dei quartieri Ranalli e Villa Carmine, e all’indomani dell’annuncio da parte dei diretti interessati della volontà di denunciare l’azienda acquedottistica e il Comune per i disagi subiti, Aca interviene per spiegare le motivazioni della carenza idrica e per rendere note alcune azioni volte a mitigare il problema. «Il 2020 non solo è stato un anno di siccità, in cui le sorgenti si sono significativamente impoverite, ma anche un anno di consumi eccezionali a causa dell’emergenza sanitaria», ricorda Aca in una nota, «sebbene ci siano state delle copiose precipitazioni, la crisi idrica cui eravamo sottoposti ha fatto sì che non siano stati raggiunti livelli standard di ricarica, pertanto è evidente la difficoltà di incremento di portata degli acquedotti».
Alla luce dei disagi lamentati dai cittadini, tuttavia, l’azienda è a lavoro per cercare di risolvere, o quanto meno mitigare, il problema. «Stiamo portando avanti l’acquisto di integrazione idrica dal Ruzzo (società acquedottistica che gestisce il servizio idrico nel Teramano, ndc) e l’attivazione di un raddoppio del tratto di condotta della Vestina che assicurerà un incremento di portata», anticipa l’azienda. Inoltre, come già accaduto nelle scorse settimane, sono in corso delle «integrazioni idriche di emergenza in aree particolarmente gravate».
Per andare incontro alle esigenze dei residenti alle prese con l’assenza di acqua, inoltre, Aca ha predisposto un modulo di richiesta di soccorso idrico attraverso il quale i cittadini possono richiedere il riempimento delle autoclavi attraverso le autobotti. Il modulo, disponibile sul sito internet di Aca, va inviato a protocollo@aca.pescara.it. «L’impegno è massimo», garantisce l’azienda, «e stiamo lavorando alacremente per limitare i disagi che la carenza idrica sta generando nel nostro territorio e con la collaborazione di tutte le parti riusciremo certamente a raggiungere migliori risultati».
A replicare ai cittadini esasperati è anche il sindaco Ottavio De Martinis rivelando come il centralino del Comune sia stato letteralmente preso d’assalto e l’amministrazione stia facendo il possibile per sollecitare degli interventi, nonostante la competenza non sia dell’ente ma, appunto, di Aca. «Quella che stiamo vivendo purtroppo non è una situazione limitata alla nostra città, ma riguarda l'intero territorio provinciale e non deriva da inconvenienti tecnici, ma da crisi idrica», ricorda. «È sicuramente una situazione insopportabile, sto facendo quotidianamente tutto ciò che c'è da fare e continuerò a farlo. L'Aca in questi giorni ha fatto un intervento straordinario di rinforzo della linea, ne ho sollecitati altri così come l'invio di autobotti. Vi assicuro che sto mettendo in campo tutte le azioni possibili e soprattutto efficaci, le invettive e le parole in questo caso servono a poco. Sono il primo a sperare che il disagio diminuisca o scompaia dappertutto come sono e sarò sempre il primo a non prendere in giro i miei cittadini regalando loro chiacchiere o false promesse».
©RIPRODUZIONE RISERVATA