Ruggero: città in ginocchio Maragno si dimetta subito

12 Febbraio 2016

MONTESILVANO. «Ma quando inizieremo a vedere qualche problema risolto in questa città?». Se lo chiedono i consiglieri di opposizione Lino Ruggero (Abruzzo Civico) e Paolo Rossi (Montesilvano...

MONTESILVANO. «Ma quando inizieremo a vedere qualche problema risolto in questa città?». Se lo chiedono i consiglieri di opposizione Lino Ruggero (Abruzzo Civico) e Paolo Rossi (Montesilvano Democratica) che, attaccando l’operato della giunta Maragno, sostengono che «l’amministrazione parla solo di aria fritta». Gli esponenti del centrosinistra puntano il dito in particolare contro il sindaco Francesco Maragno. «Il sindaco non ha più scuse», commentano, «ci dica effettivamente oltre all’Albero della cuccagna e a un gemellaggio con una città tedesca sconosciuta, quali cose ha realizzato veramente a Montesilvano. Pur occupando le stanze del palazzo di città lo stesso tempo della precedente amministrazione non è riuscito a fare nulla, anzi qualcosa di sensato lo aveva fatto: una lettera di dimissioni ritirata in extremis». Rossi e Ruggero si chiedono inoltre che fine abbiano fatto gli slogan della campagna elettorale: «Più famiglia, più lavoro, più sicurezza». «A Montesilvano le famiglie sono più indebitate di prima con il rincaro delle tasse e i tagli dei servizi da lui effettuati», proseguono. «Il lavoro a chi è stato dato se non agli amici degli amici e quali soluzioni sono state prese per i disoccupati? La sicurezza è un dramma ogni giorno di più a causa dei furti negli appartamenti, delle rapine e del fenomeno della prostituzione sempre più in crescita lungo la pineta». I consiglieri ricordano poi come «il bocciodromo è fermo»; la raccolta dei rifiuti «è un dramma» e «la città durante il weekend è invivibile. Senza parlare del mare, che tra qualche mese sarà il vero problema per gli operatori del settore turistico». A tal proposito Ruggero e Rossi chiedono al sindaco di rendere noti i dati della balneabilità delle acque. «Ci indichi i dati dell’Arta sullo stato di salute del nostro mare», sottolineano, «e non li tenga chiusi pavidamente in un cassetto». Definendo poi Montesilvano «una città messa in ginocchio da parole e promesse infinite», i due consiglieri sollecitano il ritorno alle urne: «La cosa più saggia per il bene di Montesilvano», concludono, «sono le dimissioni senza ripensamenti». (a.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA