Ruggero contro Maragno «Lasci perdere il Comune»
MONTESILVANO. «Maragno pensa al secondo mandato? Fossi in lui cambierei idea per evitare una debacle». Non usa mezzi termini il consigliere comunale Lino Ruggero (Abruzzo Civico) che, all’indomani...
MONTESILVANO. «Maragno pensa al secondo mandato? Fossi in lui cambierei idea per evitare una debacle». Non usa mezzi termini il consigliere comunale Lino Ruggero (Abruzzo Civico) che, all’indomani delle dichiarazioni del primo cittadino Francesco Maragno in merito a una sua possibile ricandidatura alle elezioni comunali del 2019, suggerisce al suo rivale politico di lasciar perdere.
Ieri, l’attuale sindaco aveva dichiarato al Centro che avrebbe rinunciato volentieri alla competizione regionale, nel caso in cui questo avesse comportato un commissariamento dell’ente. «Il sindaco Pinocchio Maragno farebbe bene a puntare sul consiglio regionale, lasciando perdere il Comune di Montesilvano», commenta Ruggero, ex sfidante del primo cittadino al ballottaggio del 2014. «Ormai in città tutti conoscono le sue promesse elettorali non mantenute, mentre allargando la platea degli elettori all’intero territorio regionale avrebbe più possibilità di essere creduto». Il consigliere di centrosinistra ricorda poi il percorso amministrativo dell'attuale primo cittadino. «A poche settimane dalla sua nomina, ha rassegnato le dimissioni dichiarando che a causa della situazione debitoria dell’ente, Montesilvano era un Comune non amministrabile. Eppure i debiti non sono spuntati all’improvviso e lui, da candidato sindaco, avrebbe dovuto saperlo bene già prima dell’elezione».
Ruggero punta poi il dito contro il primo cittadino anche per gli equilibri precari della sua maggioranza di centrodestra. «A ogni appuntamento con il bilancio», prosegue l’esponente dell’opposizione, «ha dovuto inventarsi una nuova maggioranza, pescando supporti anche nel centrosinistra e cambiando squadra di governo. Questo perché non è riuscito a mantenere neanche le promesse politiche fatte ai suoi consiglieri, oltre a quelle fatte ai cittadini e puntualmente disattese. Penso ai proclami sull’apertura del nuovo distretto sanitario, sul rilancio di Stella Maris o sulla realizzazione dei lavori di riqualificazione di via Lazio». Il consigliere lamenta poi la raffica di multe ai semafori, l’aumento delle tariffe dei servizi a domanda individuale e la perdita di alcuni finanziamenti provinciali già stanziati. «Il sindaco farebbe bene a rinunciare alla sua candidatura e a prenotare un ombrellone nello stabilimento da lui concesso alla Guardia di finanza», conclude, «così si renderebbe conto anche della sporcizia delle spiagge libere di una città che aspira a ottenere la bandiera blu». (a.l.)
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