Ruspe alla foce dell’Alento Via ai lavori antierosione

Francavilla, partiti gli interventi di ricarica delle scogliere finanziati dalla Regione Le opere saranno effettuate anche al confine con Ortona e sulla riviera nord
FRANCAVILLA. Sono partiti i lavori di ricarica delle scogliere per proteggere la costa di Francavilla dall’erosione. Da qualche giorno, nell’area del porticciolo alla foce del fiume Alento, si registra un continuo movimento di ruspe e pale meccaniche, finalizzato alla realizzazione dell’attesissimo intervento di ripascimento morbido nei punti più critici del litorale.
Intervento che gli operatori balneari stanno sollecitando da molto. Proprio nel corso dell’estate, il sindaco Antonio Luciani si era appellato al nuovo presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, per sollecitare la concretizzazione del progetto programmato da tempo, ma mai avviato.
Il sindaco aveva evidenziato l’urgenza dell’intervento, considerandolo una priorità per Francavilla, in quanto stazione balneare che basa gran parte della propria economia sul turismo estivo. «Si tratta del progetto finanziato dalla Regione per 1 milione e 200 mila euro», precisa il sindaco, «I lavori sono partiti e prevedono il rafforzamento delle scogliere in tre diversi punti di Francavilla: a sud, al centro e a nord. Non sono opere molti visibili perché puntano a rinforzare essenzialmente le scogliere soffolte che si trovano sottacqua, per ridurre i varchi aperti tra i pennelli». Nella zona sud, compresa tra il confine con Ortona e lo stabilimento Mambo, si andrà a intervenire complessivamente su otto varchi. Mercoledì è stato chiuso il primo. «A seguire, si proseguirà con i lavori nella zona del centro cittadino, nel tratto che va dal pontile Sirena alla foce del fiume Alento», continua il sindaco, «Infine, si effettuerà il ripascimento a nord, nei primi otto varchi a partire dall’ultimo pennello a confine con Pescara.
I lavori sono seguiti direttamente dalla Regione e dal Genio civile, mentre il Comune ha autorizzato le due ditte che si sono aggiudicate l’appalto, ad attraccare nella zona del porticciolo».
Una decisione non casuale, quella dell’amministrazione comunale di concedere alle ditte esecutrici dei lavori, l’area del porticciolo come base logistica, ma piuttosto dettata da una motivazione ben precisa.
«Questa soluzione porterà dei benefici al porto, perché le ditte sistemeranno il braccio e lo rinforzeranno», assicura Luciani. Tornando ai lavori di ricarica delle scogliere soffolte, l’amministrazione confida che già dalla prossima estate si possano vedere i primi risultati positivi.
«Per la prossima estate, i tratti più critici a nord e a sud otterranno un progressivo miglioramento», rimarca il sindaco, «ma per prevenire ulteriori situazioni di erosione ai danni di altre zone, stiamo già insistendo con la Regione per estendere l’intervento anche nei tratti successivi».
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