Russo e il primo anno da sindaco «Ecco come ho cambiato la città»

23 Ottobre 2022

Il primo cittadino traccia un bilancio della sua attività e spiega perché ha dovuto aumentare la Tari «Per il prossimo futuro sono in programma i lavori per realizzare nuovi marciapiedi e reti fognarie»

FRANCAVILLA. Sono trascorsi i primi dodici mesi del mandato che i cittadini di Francavilla hanno voluto affidare a Luisa Russo, primo sindaco donna della storia della città. Un mandato pesante, ereditato dalle mani di Antonio Luciani in un momento storico tutt'altro che semplice, tra pandemia, guerra e crisi energetica.
È possibile tracciare un primo bilancio?
«È un ruolo molto stimolante, specie quando riesci a dare risposta alle istanze dei cittadini. Ho impiegato i primi tempi a conoscere meglio la macchina amministrativa».
Cosa le è piaciuto e cosa non rifarebbe?
«È stato bello introdurre eventi e manifestazioni culturali che hanno caratterizzato e differenziato da subito la prima estate della mia amministrazione. Non c'è una cosa che non rifarei, ma ho preso atto dei tempi (lunghi) per portare a termine ogni processo. Ne farò tesoro».
Ha ricevuto critiche per i parcheggi a pagamento e per l'aumento della Tari.
«A mio avviso pretestuose, tanto che sono presto rientrate. Ci sono località vicine che hanno costi decisamente più alti per la sosta estiva. Tra l'altro, abbia ampliato il numero dei posteggi liberi. La rideterminazione della Tari è stato un atto dovuto per l'aumento generale dei costi e il recupero dell'evasione».
Ha sempre detto di puntare sul turismo: cosa lascia la prima estate post Covid?
«Una stagione positiva, considerando anche il leggero contenimento dei costi. Ho lasciato una mia impronta, con contenitori nuovi come lo Shock wave festival, Squilibri, il Festival delle narrazioni, che ha ospitato la serata con i finalisti del Premio Strega, la rassegna Cinema e psicoanalisi, Francavilla life».
La chiusura di molti alberghi preoccupa gli operatori.
«Francavilla fa i conti, da molti anni, con un basso numero di posti letto. Un periodo poco felice per il settore, datato almeno 15 anni fa, ha fatto sì che molte strutture ricettive chiudessero i battenti. Dall'altro lato il mercato è cambiato: oggi il turista cerca soggiorni brevi e di qualità e in tal senso abbiamo strutture virtuose, al Foro e sulle colline».
Marciapiedi e contrade erano due punti centrali del suo programma. A che punto siamo?
«Nelle contrade stiamo lavorando per portare i servizi essenziali, quali gas e linea fognaria. Penso per esempio a San Biagio, Fontechiaro e Coderuto. Inoltre abbiamo spinto l'Aca alla realizzazione del terzo depuratore e nei prossimi giorni sarà avviata la gara. Sui marciapiedi abbiamo fatto un lavoro oculato per coniugare sicurezza, fruibilità e tutela del verde. È un intervento che la città attende da 30 anni: dovremo tagliare delle piante, ma ne saranno posizionate altrettante».
La prossima estate arriva il nuovo ponte sull'Alento.
«Cambierà lo skyline della città, sarà un'arteria pedonale di collegamento con la pista ciclopedonale nord e con la futura pista ciclopedonale centro e sud che è in corso di progettazione».
Sarà un inverno difficile per il caro energia. Come lo si supera? Ci saranno aiuti?
"Stiamo elaborando una delibera di giunta per intervenire, i cui contenuti sono stato condivisi con altri sindaci e con il prefetto, ma è indispensabile un sollecito intervento del governo».