Ryanair, da Pescara l’appello a Meloni: «Il governo ci deve abolire le tasse»

I vertici della compagnia low cost: «Più voli se pagassimo meno». Per il dirigente McGuinness «è inutile versare l’addizionale municipale: sì al modello Abruzzo»
PESCARA. Dalla pista dell’aeroporto di Pescara parte un appello al governo Meloni: meno tasse sulle compagnie aeree per aumentare i voli, i passeggeri e i posti di lavoro e dare una scossa all’economia del turismo. Questa la filosofia aggressiva della Ryanair. Al governo, la compagnia aerea low cost chiede di applicare la stessa regola già introdotta in Abruzzo dal centrodestra del presidente Marco Marsilio (FdI) che ha abolito l’addizionale municipale, una scelta che, secondo l’equazione della politica, ha portato al record di passeggeri: il 2025 dell’aeroporto dovrebbe chiudersi a quota un milione e 100mila viaggiatori, un dato mai visto prima. La richiesta della Ryanair al governo Meloni è: copiare e incollare il modello Marsilio in tutta Italia.
Secondo Ryanair, il taglio delle tasse abruzzesi - stessa misura è stata introdotta soltanto in Calabria e Friuli Venezia Giulia - è «una scelta strategica che ha permesso a Ryanair di far crescere il traffico a oltre 1,3 milioni di passeggeri annui (più 80% rispetto al 2024) e di sbloccare il pieno potenziale della regione Abruzzo durante tutto l’anno», commenta Jason McGuinness, dirigente Ryanair (chief commercial officer). E senza la “zavorra” delle tasse, dice la compagnia aerea, i passeggeri crescono: «Questa misura ha sbloccato una crescita durante tutto l’anno», osserva il dirigente Ryanair, «offrendo maggiori opzioni di viaggio a tariffe basse, stimolando il turismo in entrata e supportando oltre mille posti di lavoro in tutta la regione Abruzzo».
E allora, con il precedente abruzzese dalla sua parte, la compagnia irlandese manda il suo messaggio al governo: «È giunto il momento che il governo italiano supporti ulteriormente la crescita del traffico e aumenti la competitività in tutti gli aeroporti italiani», dice McGuinness. E lo stesso dirigente sottolinea il concetto: «Ryanair, pertanto, invita il governo italiano ad abolire l’addizionale municipale su tutto il territorio nazionale.
L’eliminazione di questo onere inutile», dice ancora McGuinness, «permetterebbe a Ryanair di trasportare 20 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, impiegare 40 nuovi aeromobili per un valore di 4 miliardi di dollari, creare 15mila nuovi posti di lavoro Ryanair e lanciare oltre 250 nuove rotte, stimolando il turismo, gli investimenti e l’occupazione tutto l’anno in tutta Italia». Se, per Ryanair, quella tassa «è inutile», in Abruzzo qualcuno deve pur saldare il conto: visto che i passeggeri non versano più la tassa, allora, il conto va diviso tra tutti gli abruzzesi, soprattutto quelli che non partono.
Marsilio, soddisfatto per il traguardo del milione di passeggeri e per i lavori di allungamento della pista prossimi alla conclusione, è sulla stessa linea della Ryanair: «L’equazione meno tasse più passeggeri funziona e i risultati ci sono. Nel piano industriale di Saga l’obiettivo di superare il milione di passeri era fissato nel 2026, noi lo abbiamo anticipato e l’anno prossimo sarà ulteriormente incrementato il numero di passeggeri. Vedo un aeroporto vivo», dice Marsilio, «c’è entusiasmo tra il personale e questo, per tutti, è motivo di orgoglio. Spero che questa crescita importante», conclude, «sia da stimolo per gli altri vettori, perché questo è uno scalo efficiente, funzionate ed economico. La nuova sfida è migliorare la struttura per soddisfare l’arrivo di più passeggeri con i nuovi voli». Il deputato FdI Guerino Testa dice: «Grazie al coraggio di abolire l’addizionale comunale sui diritti di imbarco e alle scelte strategiche della Regione, lo scalo è finalmente decollato».
E il prossimo passo è la fine dei lavori di allungamento della pista di altri 389 metri, quanto basta per accogliere i voli intercontinentali: il cantiere da 4,5 milioni, secondo le stime della Saga, la società della Regione che gestisce lo scalo, dovrebbe concludersi entro la fine del 2025 e poi inizierà la fase dei collaudi Enac ed Enav. Per la stagione invernale sono 14 le rotte: Cagliari, Milano Malpensa, Kaunas, Cracovia, Trapani-Marsala, Torino, Valencia e Breslavia, oltre al collegamento ripristinato Milano-Bergamo; per l’estate 2026: 21 rotte, una nuova da/per Tirana, oltre a Milano-Bergamo.
«Con il raggiungimento del milione di passeggeri, si è aperta una nuova fase per l’aeroporto che sviluppa un indotto sempre più di impatto per tutto il territorio regionale. Questo», commenta il presidente della Saga Giorgio Fraccastoro, «è stato possibile grazie alla sinergia messa in campo con Ryanair e la Regione. Stiamo vivendo», dice Fraccastoro, «la stagione invernale più grande di sempre per lo scalo e anche quella estiva incrementerà ulteriormente i numeri già da record di quelli dello scorso anno, con destinazioni che si rinsaldano e aumentano le frequenze anche alla luce degli ottimi risultati raggiunti. L’auspicio è che questo rapporto con la compagnia diventi ogni giorno più solido e che si possano aprire anche altre rotte che rientrano nella wishlist di tutti gli utenti dell’aeroporto». E nel libro dei desideri ci sono Madrid, Parigi, Spalato, un’isola greca e una spagnola.
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