Sì agli screening di massa E test rapidi entro lunedì

Previste 70 postazioni di prelievo in città, pronta l’ex stazione di Portanuova
PESCARA. Anche a Pescara si svolgeranno gli screening di massa. Comune e Asl stanno cercando spazi per allestire 70 postazioni di prelievo in città, uno dei quali sarà il laboratorio dello stadio, già operativo da settimane per l'esecuzione di tamponi molecolari. Inoltre, saranno utilizzati i locali appena bonificati dell'ex stazione di Porta Nuova dove entro lunedì partirà anche lo screening con i test rapidi antigenici che i medici di famiglia eseguiranno sui familiari o persone a contatto con i malati Covid a domicilio. E' quanto annunciano il manager della Asl di Pescara Vincenzo Ciamponi e il sindaco Carlo Masci dopo la videoconferenza del comitato ristretto dei sindaci, svoltasi ieri pomeriggio alle 18, alla presenza del governatore dell'Abruzzo Marco Marsilio che ha confermato la copertura di fondi regionali necessari a processare lo screening sul sistema di tracciamento epidemiologico dell'emergenza sanitaria legata al coronavirus.
L'obiettivo della duplice iniziativa, test rapidi e tamponi di massa, che andrà avanti fino a fine anno o inizio anno nuovo, è quella di ottenere la massima copertura di prelievi in un periodo in cui preoccupano gli altalenanti numeri di contagi e decessi, spesso in aumento.
Mentre la popolazione attende con ansia l'arrivo anche in Abruzzo dei vaccini anti Covid (30mila unità) non prima di gennaio. L'intenzione del manager Ciamponi è «quella di affidare anche ai medici territoriali l'esecuzione dei tamponi di massa, oltre che dei test rapidi, per procedere a una copertura totale» dello screening che i vertici sanitari e comunali intendono avviare anche su Pescara, dopo l'esperimento aquilano e nel Teramano, dove si cercano volontari da impiegare nei punti prelievo.
«Il cosiddetto screening di massa», ha detto Masci che ha presieduto l'assise, «già adottato in diverse regioni e città del nostro Paese, e tra queste l’Aquila e Teramo, è da intendersi come un intervento che mira a individuare i soggetti asintomatici positivi e a limitarne la circolazione proprio per ridurre il rischio di propagazione del Covid. E tutto ciò che è dalla parte della salute dei cittadini non può che trovarmi impegnato in prima persona».
Masci ha rivelato che sono in corso le ricerche degli spazi, una settantina di postazioni, dove effettuare i tamponi che serviranno a monitorare la situazione epidemiologica in città: «Stiamo definendo la fase organizzativa unitamente alla Asl con cui abbiamo un rapporto di stretta collaborazione fin dall’inizio di questa crisi, avendo oltretutto già messo a disposizione nostri spazi per l’esecuzione dei tamponi».
«Oltre ai locali dello stadio» già operativi, «saranno utilizzati quelli di circa 500 metri quadrati nell'ex stazione ferroviaria di Pescara Portanuova. Stiamo reperendo altri spazi, necessari per ospitare fino a 70 postazioni di prelievo. Saremo pronti per questa procedura perché crediamo che isolare i positivi asintomatici sia una strada importante per scongiurare una nuova ondata di pandemìa che sarebbe pericolosissima». Intanto, è quasi tutto pronto nello spazio dell'ex stazione, di fronte a viale Colonna, rimesso a nuovo e bonificato per consentire l'avvio dei test da parte dei medici di famiglia (previa prenotazione dopo un attento triage telefonico con i pazienti) che si alterneranno ogni giorno nella struttura aperta dalle 9 alle 19. I test antigenici rapidi, simili a tamponi faringei, ricercano la presenza di proteine virali in grado di legarsi ad anticorpi e forniranno risposte in mezz'ora. Il medico suggerirà un tampone molecolare per confermare la positività. I cittadini non potranno presentarsi direttamente al centro tamponi di Porta Nuova. In questa occasione, «saranno sottoposti a tampone i familiari che non presentano sintomi o a coloro che sono a stretto contatto con i pazienti Covid in isolamento» così spiegano i medici di base, 260 tra Pescara e provincia, che si stanno preparando ad avviare lo screening tra venerdì e lunedì prossimo, non appena la struttura sarà resa operativa. Nel fine settimana, sabato con ogni probabilità, è previsto un sopralluogo da parte del manager Ciamponi che supervisionerà i locali di Porta Nuova. Ogni medico di base sarà fornito inizialmente di 20 kit con tampone faringeo, provette, diluenti, pozzetti. Per ora restano in attesa dei dispositivi di sicurezza, tute, mascherine chirurgiche ed Ffp2, calzari, occhiali, visiere, guanti, che saranno presto consegnati dalla Protezione civile.

