Sì ai matrimoni celebrati in hotel e ristoranti

Spoltore, il Comune prepara l’avviso pubblico per invitare i proprietari a manifestare il proprio interesse
SPOLTORE. L’amministrazione comunale di Spoltore apre alla possibilità di celebrare matrimoni civili all'interno di luoghi privati, con particolare attenzione alle strutture ricettive del territorio: il rito, che tradizionalmente si tiene all'interno del Palazzo Municipale, con un provvedimento voluto dalla giunta guidata dal sindaco Luciano Di Lorito è già possibile anche all'aperto, sul Torrione, nel Piazzale del Convento, nella Villa Acerbo di Caprara d’Abruzzo.
Dal 2016, inoltre, è stata aggiunta la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso come primo luogo privato dove è possibile celebrare i matrimoni: adesso l'amministrazione ha deciso consentirlo anche a ristoranti, alberghi, sale per ricevimenti.
Verrà dunque, nelle prossime settimane, pubblicato un avviso pubblico attraverso il quale gli operatori del settore potranno manifestare il loro interesse. «Siamo convinti» spiega il sindaco di Spoltore «che novità di questo genere possono contribuire attivamente alla valorizzazione e promozione del nostro territorio, con ricadute positive anche per l’economia locale e l’occupazione».
L'obiettivo della nuova delibera è ammettere la celebrazione dei matrimoni civili strutture private idonee, concesse per l'occasione in comodato gratuito alla disponibilità dell’Ente: per la celebrazione di matrimoni validi in sedi diverse dalla casa comunale, infatti, è necessario che il Comune disponga di locali dove istituire l'ufficio di Stato Civile. L'amministrazione comunale ha dunque chiesto agli uffici di avviare la procedura per la pubblicazione di «un avviso per la manifestazione d'interesse da parte degli operatori e l'individuazione di luoghi privati o strutture ricettive di particolare pregio storico, architettonico, ambientale o artistico per la celebrazione di matrimoni con rito civile»: la richiesta, da presentare all’inizio di ogni anno e valida per almeno tre, dovrà essere sottoposta all’approvazione della giunta comunale.
L'avviso avrà in ogni caso carattere esplorativo con la finalità di acquisire la disponibilità di sedi: resterà tra le facoltà dell'Ente decidere se procedere o no al termine dell'indagine conoscitiva alla stipula di uno o più accordi con i privati che avranno fatto proposte considerate idonee.
Tra breve, sarà anche rideterminato il tariffario per la celebrazione dei matrimoni, tenendo conto del «servizio offerto fuori della Casa Comunale e del valore aggiunto che questo apporta alla cerimonia».
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