Sì ai mini negozi sul lungofiume per il consumo sul posto del pesce

21 Marzo 2018

Approvata la delibera che consente di installare strutture per lo street food e i mercatini a miglio zero Previste anche aree dedicate alla marineria. Alessandrini: «Così cambierà la fruibilità delle banchine»

PESCARA. Le banchine del lungofiume cambieranno presto volto. Una delibera approvata ieri in consiglio comunale prevede una mini rivoluzione per le aree destinate fino ad oggi solo al passeggio e al parcheggio, spesso abusivo, delle auto. Il provvedimento consentirà di realizzare delle strutture non permanenti per il consumo sul posto e per i mercatini a miglio zero del pesce. Nasceranno così dei mini negozi dove si potrà vendere e cucinare il pescato per poterlo poi degustare direttamente sul posto.
L’iniziativa, già sperimentata con successo da altre località di mare, ha ricevuto il via libera con i voti della maggioranza, mentre il centrodestra e i 5 Stelle si sono astenuti sottolineando in aula l’impossibilità di realizzare opere del genere in aree classificate a rischio esondazione.
Ma la delibera approvata non prevede solo strutture per lo street food. Secondo l’amministrazione comunale, il provvedimento recepirebbe tutte le richieste avanzate dalla marineria in passato. In primo luogo, la realizzazione di parabordi sulle banchine per le imbarcazioni. Poi, un’area dedicata alla riparazione delle reti; un locale adibito all’attesa per l’imbarco sulla banchina sud per potersi rifocillare e attendere il rientro delle barche, dove ci sarà anche una stazione meteo; servizi igienici a servizio di entrambe le banchine; il ripristino della parte di banchina nord realizzata in pietra della Maiella; il ripristino delle fontane che si trovano su entrambe le banchine; la realizzazione delle reti fognarie di acque bianche e nere collegate alla condotta realizzata recentemente, chiamata Dk15.
«Ora i lavori potranno finalmente partire e l’attività peschereccia del porto canale diventerà più sicura», hanno fatto presente in una nota congiunta il sindaco Marco Alessandrini e il consigliere delegato per il porto Riccardo Padovano, «il finanziamento regionale è pronto per essere attivato. Il progetto cambierà la fruibilità delle banchine, venendo incontro a richieste della marineria, rimaste inascoltate da anni».
Ma la novità più grossa è rappresentata dalle strutture a miglio zero per la vendita e la preparazione del pescato. Un progetto su cui sta lavorando da tempo anche l’assessore al commercio Giacomo Cuzzi. I mini negozi dovranno avere una dimensione massima di 16,5 metri quadrati e un’altezza massima di 3,50 metri. Dovranno rispettare le normative in materia di commercio su aree pubbliche e di edilizia; inoltre, dovranno essere allacciate ai pubblici servizi al fine di garantire il rispetto delle normative igienico sanitarie.
«L’auspicio», ha sottolineato il sindaco, «è di riuscire a concretizzare per l’inizio dell’estate questa modalità di vendita del pescato che darà l’opportunità alla marineria di promuovere la qualità del prodotto tipico locale, quale la frittura di paranza, facendolo degustare sul posto».
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