Sì al bilancio con più fondi per il sociale
Cepagatti, il Comune approva il piano finanziario. Tassa sui rifiuti ridotta del 30 per cento
CEPAGATTI. Con il bilancio di previsione 2014 l’amministrazione comunale di Cepagatti ha centrato il duplice obiettivo di incrementare i fondi per il sociale e non aumentare la pressione tributaria. Per la prima volta il piano finanziario dell’Ente è stato messo a punto previa concertazione con le organizzazioni sindacali. La giunta del sindaco Sirena Rapattoni ha dovuto far quadrare i conti dopo aver incassato il colpo dei tagli operati dal governo, che per il 2014 superano i 900mila euro. «Il percorso per l'approvazione della relazione previsionale e programmatica è stato tortuoso», spiegano il sindaco Rapattoni e l’assessore al bilancio Camillo Sborgia, perché quando gli atti erano già pronti il governo ha annunciato i trasferimenti dallo Stato, che per Cepagatti sono stati decurtati di oltre 900mila euro. A fronte di questi pesanti tagli siamo però riusciti ad aumentare anche gli stanziamenti per il sociale».
Nel budget sono stati inseriti nuovi stanziamenti di 8mila euro per attivare un servizio di trasporto per favorire la mobilità delle persone anziane; 15mila euro per interventi ai disabili; incremento da 10 a 15mila euro dei contributi per le famiglie numerose. Per l’Imu, l’aliquota è al 7,60 per mille. Introdotta anche un'aliquota agevolata, 6,60 per mille, per le abitazioni concesse in uso gratuito ai figli. La nuova tassa su servizi indivisibili, Tasi, debutta a Cepagatti con un'aliquota dell'1,3 per mille per la prima casa e del 2,50 per mille per immobili di categoria D. «Siamo inoltre l'unico Comune», affermano sindaco e assessore, «in cui l'addizionale Irpef non si paga fino a 9mila euro di reddito, a beneficio di pensionati e lavoratori a basso reddito». Tra le misure del bilancio, spunta una riduzione del 30% della tassa sui rifiuti, Tari, sulle utenze domestiche per le famiglie composte da due pensionati over 70 con reddito Isee inferiore a 20mila euro. In generale per le famiglie ci sarà uno sconto in quanto non pagheranno la quota dello 0.30% destinato allo Stato. Per non mettere le mani nelle tasche dei contribuenti il Comune ha cercato di ridurre la spesa corrente. «Il nuovo appalto per le mense scolastiche partirà a gennaio 2015, mentre da ottobre a dicembre sarà prorogato il precedente appalto», conclude Sborgia. «Sono state azzerate le spese di rappresentanza e abbiamo avviato il recupero Ici e Imu degli anni scorsi senza affidarci a società di riscossione esterne, affidamento che sarebbe costato al Comune circa 400mila euro».
Gabriella Di Lorito
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