«Sì al liceo coreutico a Villa Fabio»

Il presidente Di Marco replica a docenti, genitori e studenti
PESCARA. Gli studenti del liceo artistico-coreutico e musicale Misticoni-Bellisario stanno proseguendo l’occupazione per protestare contro il sovraffollamento e la mancanza di una sede inadeguata.
Ieri, sul caso il presidente della Provincia Antonio Di Marco è intervenuto sottolineando la necessità di individuare una sede adatta a ospitare i ragazzi del liceo coreutico di Pescara, che a oggi condividono le aule del Bellisario-Misticoni con gli studenti del liceo artistico e del liceo musicale.
«La qualità dell'ambiente di studio dei nostri ragazzi è un argomento che mi sta particolarmente a cuore, ma purtroppo non possiamo più temporeggiare né illudere genitori e docenti con soluzioni non prospettabili», spiega il presidente della Provincia, «Riattivare lo spazio Muzii, dietro al conservatorio, non è una strada facilmente percorribile. Innanzitutto, perché la struttura non è di proprietà della Provincia e, inoltre, anche se riuscissimo a ottenerne l'assegnazione, lo stabile necessiterebbe di lavori imponenti, dato che è inagibile e non ha l'idoneità statica. Lavori per i quali occorrerebbero circa due anni di tempo e almeno 3 milioni di euro, cifra che a oggi, come tutti ben sapete, la Provincia non può avere a disposizione a causa dei tagli che ci ha imposto il governo. L'unica valida alternativa possibile è quella di aprire agli alunni del Coreutico le porte della scuola materna ed elementare Villa Fabio, trasferendo i suoi piccoli studenti alla Carducci. Un'operazione che abbiamo già studiato nel dettaglio, grazie a una serie di sopralluoghi tecnici, e di cui abbiamo già una stima dei costi (25mila euro, presenti nelle casse dell'ente) e dei lavori necessari per realizzare le sale di danza (che potrebbero essere pronte già a gennaio 2015). Per procedere, abbiamo bisogno solo dell'ok del Comune e del benestare degli iscritti al Coreutico e dei docenti. So che ad alcuni di loro oggi questa soluzione non convince, ma in tutta sincerità, essendo l'unica possibile, mi auguro che si possa trovare un punto d'incontro in questa direzione».
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