Sì al nuovo centro commerciale Ma ora la maggioranza si spacca

Via libera al Lidl in via Ruffilli nonostante la protesta dei residenti e un ricorso del supermercato vicino Il sindaco De Martinis: «Devo pensare al bene della città». Ma due di Fratelli d’Italia votano contro
MONTESILVANO. Il nuovo supermercato Lidl in via Ruffilli si farà. La raccolta firme di un centinaio di residenti, il ricorso al Tar del supermercato vicino, e la spaccatura registrata in maggioranza, con due consiglieri di Fratelli d’Italia che hanno votato contro alla delibera, non ha bloccato la variante al Prg che ieri mattina è stata approvata a maggioranza dal consiglio comunale. Il cambio di destinazione d’uso del terreno privato da circa 6mila metri quadrati oggi incolto, come ormai è noto da tempo, dunque, aprirà la strada alla realizzazione di un nuovo supermercato sulla strada che collega la nazionale a via Verrotti, all’altezza di via Chiarini.
A illustrare la delibera e le ragioni della propria approvazione, è stato il sindaco Ottavio De Martinis (Lega): «Il mio compito non è valutare le esigenze dell’uno o dell’altro privato, ma devo pensare al bene di Montesilvano e alla mia visione di città. E credo che avere una zona commerciale sia molto meglio che lasciare delle aree all’abbandono e al degrado. Sono certo che tutta l’area troverà giovamento e che il tempo mi darà ragione. Inoltre, qualora noi non approvassimo questa variante, il privato potrebbe comunque realizzare dei capannoni e poi convertirli con il Decreto Sviluppo e noi otterremmo lo stesso risultato rinunciando a 260 mila euro di introiti. Questo è il mio pensiero, poi ovviamente ognuno è libero di votare secondo coscienza».
Si chiude così, almeno in attesa del pronunciamento dei giudici, quella che il primo cittadino ieri ha definito «una telenovela». Dopo una prima approvazione lo scorso anno, infatti, per un vizio di forma la delibera era tornata nuovamente sui banchi di piazza Diaz dove il mese scorso la sua discussione era saltata per via dell’assenza del numero legale, concludendosi anche con un aspro botta e risposta tra il sindaco De Martinis e il consigliere Marco Forconi (Fratelli d’Italia) che oggi, insieme alla collega Laura Silvetti, ha dato il pollice verso al documento. A esprimere voto contrario anche i consiglieri di opposizione presenti, Gianni Bucci del M5s, che ha ricordato come un anno fa l’opposizione abbia chiesto alla maggioranza un piano strategico sul commercio mai ricevuto, ed Enzo Fidanza del Pd, che ha evidenziato come, pur ritenendo legittimi tutti gli interessi dei privati, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto optare per la scelta dell’esproprio così da utilizzare il terreno centrale per altri scopi, come ad esempio la realizzazione di una scuola. A dichiarare la propria contrarietà all’iniziativa sono stati anche un centinaio di residenti del quartiere che hanno protocollato una raccolta firme, indirizzata al sindaco, all’assessore al Commercio Francesco Di Pasquale e al dirigente del settore Urbanistica Domenico Fineo, riassumendo così i timori per il nuovo supermercato: aumento del traffico ormai già congestionato, aumento dell’inquinamento ambientale da auto e camion, aumento dell’inquinamento acustico diurno e soprattutto notturno per impianti e lavori notturni, peggioramento della sicurezza stradale, aumento degli avventori e quindi diminuzione della sicurezza del luogo, struttura sopraelevata che provocherà eventuali allagamenti che già ora sono frequenti, eliminazione di spazio verde utile alla collettività, mancata realizzazione di un parcheggio per residenti della zona.
Tra i primi firmatari della petizione anche Davide Ardente, titolare del Conad a pochi passi dal terreno, che sta già portando avanti la sua battaglia legale davanti al Tar e che ieri, presente in aula, al momento della votazione ha applaudito in maniera polemica contro l’amministrazione.

