«Sì all’unione di otto Comuni» Il consiglio approva la fusione

11 Aprile 2019

Popoli, con 11 voti a favore e 2 contrari passa la proposta di creare la Coalizione dell’alta Val Pescara Il presidente della commissione: «Un cambiamento che porterà servizi di qualità e opere pubbliche»

POPOLI. Il consiglio comunale di Popoli si è espresso favorevolmente sull'importante decisione attinente la richiesta di approvazione dell'avvio del percorso di fusione dei Comuni avanzata dalla Commissione consiliare di coesione territoriale (Ccct) e Progetto Futuro Popoli (Pfp). L'importante provvedimento è stato votato con 11 voti a favore, della maggioranza e del gruppo consiliare del M5s, e 2 contrari del gruppo consiliare di centrodestra.
Così il consesso civico del comune più rappresentativo di quella che potrà essere la Coalizione dell'alta Val Pescara, apre ad un percorso di grande innovazione costituzionale che pone al centro la volontà dei cittadini, che a loro volta dovranno esprimersi con un referendum (legge Delrio) per validare e approvare le volontà di tutti i comuni che entreranno a far parte della nuova Coalizione.
«La Fusione», afferma Gianni Natale del Ccct «è una possibile e concreta riforma strutturale che parte dai territori. Una sfida soprattutto culturale che poi si potrà tradurre in concreti aiuti dello Stato per la crescita infrastrutturale dei territori inclusi e delle emergenze sociali che essi oggi esprimono».
I comuni interessati con Popoli sono San Benedetto in Perillis, Collepietro, Bussi sul Tirino, Tocco da Casauria, Roccacasale, Corfinio e Vittorito. «È anche naturale che ci siano dubbi, timori sulle fusioni per la portata straordinaria del cambiamento che prospettano», afferma il consigliere Andrea Mario, presidente della speciale commissione consiliare, «ma per fugare le perplessità pensiamo alle possibilità di finanziamento che il nuovo Ente potrebbe ottenere, circa 32 milioni di euro in dieci anni, oltre alla capacità di indebitamento e alle possibilità di assunzione di personale specializzato. Somma che, insieme alle economie di scala, saranno il volano per rinnovare nella qualità i servizi, più vicini e a misura dei nuovi bisogni, e per disegnare un territorio attraverso nuove opere pubbliche. Il percorso verso questo traguardo si compone di diversi passaggi», conclude «fino a culminare nel referendum da proporre alla popolazione che ci impegneremo a proporre nei tempi più immediati».
«Un nuovo Comune che avrà naturalmente Popoli come baricentro», conclude Natale «che sarà finalmente orgoglioso delle proprie potenzialità e giustamente pronto ad accogliere le infrastrutture necessarie a servire una nuova realtà vasta e pronta a ripartire, mantenendo l'identità storico-culturale dei singoli paesi aderenti. L'associazione si impegnerà», conclude Natale «a continuare nel lavoro di informazione e sensibilizzazione con incontri e dibattiti aperti a tutte le categorie valorizzando il Movimento che parte dal basso».