S’accende lo scontro al Tar sulle quote rosa in giunta

26 Aprile 2016

L’esecutivo Maragno: «L’impugnativa di Sel non è pertinente perché il partito non è rappresentato in Consiglio comunale». Immediata la replica dei ricorrenti

MONTESILVANO. Il mancato rispetto delle quote rosa in giunta non sarebbe una questione di interesse di Sel, che invece sul tema ha presentato nei mesi scorsi un ricorso al Tar. È questo il pensiero dell’amministrazione comunale, stando al contenuto di una memoria difensiva presentata nell’ambito del procedimento avviato contro l'esiguo numero di donne nell'esecutivo del sindaco Maragno.

A renderlo noto è l’ex assessore-avvocato, Vittorio Iovine, che ha curato il ricorso presentato dal segretario provinciale di Sel, Daniele Licheri, e dall’ex componente della giunta Di Mattia, Rosa Pagliuca. «Il Comune si costituisce nel giudizio al Tar in merito all'illegittimità dell'attuale giunta per violazione della legge sulle pari opportunità», spiega Iovine, «sostenendo che il partito politico Sel non sarebbe portatore di uno specifico interesse all'impugnazione, tanto che non verrebbe esplicitato nel ricorso quale sarebbe il vantaggio pratico all'annullamento dell'atto impugnato. In buona sostanza, si afferma che né il partito politico, né la cittadina residente sarebbero interessati alla legalità amministrativa, tantomeno legittimati a invocare la tutela giudiziale per gli atti amministrativi lesivi degli interessi generali. Questa posizione», prosegue l’avvocato, «lascia sbigottiti e per certi versi allarma». Per questa ragione, il legale dei ricorrenti ha provveduto a depositare delle note difensive nelle quali si evidenzia, tra le altre cose, che «i partiti politici sono libere associazioni il cui scopo è di garantire ai cittadini la partecipazione attiva alla vita pubblica», che «l’azione dei partiti nella formazione delle liste elettorali deve per legge conformarsi al principio di pari opportunità ed equilibrata rappresentanza» e che «l’ordinamento demanda ai partiti politici di improntare la propria azione al perseguimento delle pari opportunità in campo politico».

Iovine ricorda quindi nello specifico che il partito di Sinistra ecologia e libertà, come si evince dal suo statuto, «finalizzando la sua azione all’attuazione del principio di pari opportunità, è portatore dell’interesse collettivo alla partecipazione politica paritaria di uomini e donne e ciò lo legittima e lo dota di interesse a impugnare gli atti amministrativi che, nel suo territorio di riferimento, siano lesivi di tale situazione». (a.l.)

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