S.Giovanni Teatino Liti e schiamazzi durante il consiglio
SAN GIOVANNI TEATINO. In un’aula strapiena di cittadini in fibrillazione per le sorti dei servizi pubblici locali e dei 55 dipendenti della società partecipata Fb Servizi, in vista della scadenza...
SAN GIOVANNI TEATINO. In un’aula strapiena di cittadini in fibrillazione per le sorti dei servizi pubblici locali e dei 55 dipendenti della società partecipata Fb Servizi, in vista della scadenza contrattuale con il Comune, si è tenuta ieri mattina un’assemblea civica straordinaria che è naufragata tra liti feroci, con maggioranza e opposizione l’una contro l’altra armata.
Si vedono sempre più spesso in sala consiliare scene da guerriglia stile Parlamento. Una mattinata intera per decidere che il Consiglio non andava fatto: da una parte, i rappresentanti di maggioranza Alessandro Feragalli e Rosario Cicellini, i quali hanno fatto calare la ghigliottina sul dibattito sollevando due pregiudiziali, in quanto le proposte deliberative della minoranza su Fb Servizi e scuola civica musicale non erano supportate da pareri tecnico contabili; dall’altra l’opposizione pronta a saltare sulle barricate in nome della difesa dei posti di lavoro e dei servizi.
Quando il presidente dell’assemblea, Nicola Tumini, che dopo le bagarre delle due precedenti sedute si è messo di buona lena a far rispettare le regole, ha dichiarato che le pregiudiziali presentate, di fatto, davano lo stop alla discussione sugli argomenti all’ordine del giorno carenti di documentazione, il capogruppo di minoranza Ezio Chiacchiaretta ha invocato al microfono l’intervento del prefetto.
Pochi minuti dopo, a Consiglio sospeso, mentre era in corso la conferenza dei capigruppo per trovare un accordo sull’iter dei lavori, il consigliere Paolo Cacciagrano, sventolando il codice civile, rivolto al pubblico spiegava come, dal suo punto di vista, l’amministrazione con i tagli praticati sta affondando e conducendo verso il fallimento la Fb Servizi.
Cacciagrano ha affermato più volte di aver trovato una soluzione per far risparmiare al Comune, in poco tempo, 300mila euro, indolore per i servizi della Fb, asilo nido, mensa, trasporti e tutto il resto. Delle proposte dell’opposizione si discuterà comunque in un’altra occasione.
Il Consiglio si è infatti concluso con liti fino all’ultimo, senza dibattito causa pregiudiziali sollevate per documentazione carente, accolte dagli spettatori con un coro di «vergogna», «ridicoli» e «andate a casa». La giunta ha tuttavia ribadito che nessuno in amministrazione ha parlato di chiudere i servizi e licenziare i lavoratori. «Spiace che si continui a strumentalizzare il consiglio», si legge in una nota post assemblea diramata dal sindaco Luciano Marinucci, portando i cittadini a partecipare solo per protestare contro la soppressione di servizi che non abbiamo mai pensato di cancellare».
Il timore dei lavoratori è invece che, alla luce dei tagli al budget della società, si stiano addensando nubi nere.
Gabriella Di Lorito
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