S’impossessano del tesoro dell’emigrato: a giudizio
Fa fortuna in America e affida la gestione dei beni all’ex sindaco di Brittoli e alla moglie. I due sotto accusa per appropriazione indebita di 800mila euro
PESCARA. Si sarebbero appropriati indebitamente di circa 800mila euro, i soldi di un compaesano che, partito da Brittoli, ha fatto fortuna in Canada e negli Stati Uniti nel settore delle costruzioni.
E’ per questo che sono stati rinviati a giudizio l’ex sindaco del Comune di Brittoli Claudio Di Paolo, oggi consigliere di opposizione nell’amministrazione di Brittoli, e sua moglie Cristina Pace per cui il processo inizierà il 26 gennaio del prossimo anno.
Parte dal piccolo centro di Brittoli il sogno americano di Franco Silvestri che, giovanissimo, lascia l’Abruzzo, va oltreoceano, e diventa milionario con la società Silvestri Investments, un colosso dell’industria soprattutto in Canada e in Florida.
Ma l’emigrato non dimentica le sue origini e decide di investire quattro milioni di euro nella sua terra d’origine affidando una procura speciale fino a cinque milioni all’allora sindaco Di Paolo.
Ma il caso finisce in procura dopo che a Silvestri iniziano ad arrivare le prime lettere di suoi concittadini che gli riferiscono che, nel frattempo, l’ex sindaco – secondo l’accusa – aveva iniziato a vivere nel lusso acquistando appartamenti, auto e comprando un bar.
A quel punto, il pm Giuseppe Bellelli apre l’inchiesta che fa finire nei guai Di Paolo e la moglie mentre nel 2012 Silvestri decide di revocare la procura all’ex sindaco.
Secondo l’inchiesta, Silvestri nel 2003 avrebbe costituito con i suoi tre figlie e il genero la Costruzioni Trulli & c. per realizzare circa 160 unità abitative tra i comuni di Spoltore, Cepagatti e Montesilvano e avrebbe affidato la gestione del lavoro all’ex sindaco. Secondo l’accusa, nell’arco degli anni, Di Paolo si sarebbe appropriato di circa 580mila euro che dovevano servire a pagare i lavori appaltati a due società ma, per l’accusa, «in realtà oggetto di fatture appositamente gonfiate», dice il pm Bellelli.
Ancora, sempre secondo la versione dell’accusa, l’ex sindaco del piccolo Comune di Brittoli, insieme alla moglie, si sarebbe appropriato di pacchetti di viaggio turistici acquistati in un’agenzia di viaggi di Cepagatti per circa 80 mila euro: i pacchetti che sarebbero dovuti servire per i clienti della società Trulli di costruzione e che, per l’accusa, i beneficiari sarebbero stati i due coniugi che ora rischiano il processo.
Di Paolo e la moglie sono stati rinviati a giudizio per appropriazione indebita di circa 800mila euro e, per i due, il processo comincerà il 26 gennaio 2016. (cr. pe.)
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