Sabato il convegno sull’albero ailanto

22 Marzo 2022

MANOPPELLO. «Che fare dell'ailanto? Identikit di una pianta indesiderata»: è il tema di un incontro aperto al pubblico che si terrà sabato 26, dalle 15 alle 17.30, nell'arboreto Giancarlo Cipressi di...

MANOPPELLO. «Che fare dell'ailanto? Identikit di una pianta indesiderata»: è il tema di un incontro aperto al pubblico che si terrà sabato 26, dalle 15 alle 17.30, nell'arboreto Giancarlo Cipressi di Santa Maria Arabona, a Manoppello, che organizza l'iniziativa patrocinata dalla Sia, Società italiana di arboricoltura e Aiapp, Associazione italiana di architettura del paesaggio con Italia Nostra. Relatori dell'evento, che farà il punto su come contenere la diffusione di un arbusto particolarmente invasivo anche in Abruzzo, saranno Bartolomeo Schirone, professore di Selvicoltura e restauro forestale all’Università della Tuscia e Giovanni Damiani, biologo esperto di ecologia ambientale e vice presidente nazionale di Italia Nostra. Gli organizzatori spiegano che «l'ailanto è un albero originario della Cina. Introdotto a scopo ornamentale negli Stati Uniti nel 1700, si è rapidamente diffuso in tutti i continenti guadagnandosi il soprannome di albero dell'inferno per la sua natura altamente invasiva, con radici estese fino a 45 metri di espansione». (c.co.)