Sacche di plasma e urina lungo il fiume

Montesilvano. Materiale abbandonato lungo gli argini La scoperta dell’associazione Nuovo Saline onlus
MONTESILVANO. Sacche contenenti urina e sangue abbandonate lungo gli argini del fiume. Un nuovo pericoloso attentato ambientale è stato commesso ai danni del Saline, il martoriato corso d’acqua montesilvanese che da anni è costretto a fare i conti con l’inciviltà di persone senza scrupoli che abbandonano ogni genere di rifiuto sulle sue sponde. Ma l’ultimo ritrovamento preoccupa e lascia interdetti. Si tratta, infatti, di rifiuti speciali, potenzialmente molto pericolosi per l’ambiente circostante e per chiunque vi entri in contatto.
A renderlo noto è l’associazione Nuovo Saline Onlus che da anni vigila quotidianamente sul fiume segnalando abusi e cercando di prevenire i reati. Ma ovviamente i volontari, coordinati dal presidente Gianluca Milillo, non possono monitorare il fiume 24 ore su 24 e così, spesso, si limitano a segnalare le discariche abusive o, come accaduto nei giorni scorsi, a registrare l’uccisione di un capriolo che era solito abbeverarsi nelle acque del Saline. Ed è proprio quello che è accaduto ieri mattina quando i volontari hanno scoperto sulle rive del fiume anche tre scatoloni contenenti materiali ospedalieri. Si tratta, in particolare, di circa una dozzina di sacche contenenti urina e plasma, oltre a tubi di plastica per le flebo.
«Trattandosi di rifiuti potenzialmente infetti e di fatto pericolosi», spiega Milillo, «è stata informata immediatamente l'autorità competente». Nella discarica c’erano anche materassi, televisori, elettrodomestici e rifiuti di vario genere. Nei giorni scorsi i volontari dell’associazione hanno scoperto un grande quantitativo di pneumatici abbandonati nella stessa zona.
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