Sagne e quadriglia alla Fiera dell’Uva

Annullo filatelico speciale per festeggiare l’edizione 2017 In cantina rievocate pigiatura nelle “trocche”e torchiatura
ALANNO . La tradizione si perde nella notte dei tempi, ma la Festa dell’Uva di quest’anno, è la 14 esima del nuovo corso inaugurato con la riproposizione, in stile più moderno, delle pratiche e delle tecniche di lavorazione del “frutto degli dei”. L’appuntamento è nella zona dello scalo di Alanno a partire dalle 9 di questa mattina.
La produzione vitivinicola, ad Alanno, è stata preminente fra quelle del suo vasto territorio agricolo, sostenuta soprattutto dagli insegnamenti dell’Istituto tecnico Agrario durante i suoi 160 anni di attività. E proprio per suggellare anche questo ineguagliabile record, l’organizzazione della festa curata dall’associazione “Cultura e Tradizione”, diretta da Gilda Magnalardo, in sintonia con il sindaco Oscar Pezzi, ha voluto anche uno speciale annullo filatelico, su una cartolina che riproduce l’edificio della scuola nel suo aspetto di oltre mezzo secolo fa. Si parte da piazza De Gasperi, con la sfilata delle conche abruzzesi portate dalle donne, vestite con costumi folkloristici, che si concluderà nella chiesa della Madonna del Carmine per la benedizione, dove sarà celebrata la santa messa. Seguiranno il ballo della quadriglia in piazza, (che si ripeterà nel corso della giornata), e la rievocazione de "Lu Sdijune" (colazione tipica dei tempi andati). Caratteristica è la sfilata dei carri antichi, per arrivare nella piazza principale a piedi e dare inizio alla “Gara delle sagne”, che vedrà sfidarsi le locali massaie nell’impastare, nel minor tempo possibile, le tipiche sagne abruzzesi. «Il vero scopo della festa», dice la Magnalardo, «è quello di portare i partecipanti indietro nel tempo facendo loro rivivere le antiche abitudini abruzzesi, l’atmosfera, le sensazioni, gli odori, i colori e i suoni della vendemmia, dell’antica pigiatura e torchiatura manuale, utilizzando vecchie “trocche”, riempite di uva che verranno pestate dalle donne a piedi nudi a ritmo di “du botte”. In seconda battuta, tutto ciò che resta nelle trocche sarà spremuto nel torchio fino all’ultima goccia». Nel pomeriggio ci saranno varie esibizioni, con il coro dei bambini e balli tipici abruzzesi. La giornata prevede anche una mostra di antiche foto sulla festa dell’uva, a partire dal 1939 fino a oggi. La giornata si concluderà con l’esibizione di gruppi musicali folcloristici e con il classico finale del ballo della Pupa pirotecnica, augurante la buonanotte, e un arrivederci all’anno successivo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

