Sagra del pecorino dal primo agosto

30 Luglio 2014

"I frutti del gregge" è lo slogan della V edizione della Sagra del pecorino di Farindola, dal 1° al 5 agosto. Organizzata dalla Pro loco di Farindola , con il patrocinio del Comune di Farindola,...

"I frutti del gregge" è lo slogan della V edizione della Sagra del pecorino di Farindola, dal 1° al 5 agosto. Organizzata dalla Pro loco di Farindola , con il patrocinio del Comune di Farindola, della Camera di commercio di Pescara e del Consorzio di tutela del pecorino di Farindola, la manifestazione ha come protagonista una delle eccellenze gastronomiche del territorio: il pecorino. Agli inizi del '900, rappresentava un notevole valore aggiunto alla povera economia contadina di montagna, oggi è un prodotto d'eccellenza molto ricercato e apprezzato, simbolo del tentativo di rinascita di un territorio. «L'idea è quella di fare di un prodotto popolare un'occasione economica», ha detto Ugo Ciavattella, presidente del Consorzio di tutela del pecorino di Farindola, «dimostrando che si può smuovere l'economia locale attraverso la tradizione se adeguatamente promossa. Questa è la nostra sfida». La manifestazione si svolge in centro storico, con l'obiettivo di far vivere tutti quei luoghi, stradine, piazzette, antiche botteghe di paese, che un tempo ospitavano la maggior parte della popolazione e attualmente, invece, quasi completamente disabitati. «La tre giorni intende offrire l'occasione ai visitatori e agli stessi farindolesi», ha spiegato Luigi Buccella, presidente della Pro loco, «la possibilità di apprezzare e riscoprire la bellezza, la semplicità e la serenità di vita di una volta». Dunque, bellezze naturalistiche, paesaggistiche e ambientali, riscoperta di antiche tradizioni, tra cui gastronomia tipica del posto. «Degustazioni dei nostri prodotti tipici, antiche ricette», ha ripreso Buccella, «ed ecco che "I frutti del gregge" finiscono nei piatti che proponiamo durante la sagra: tutti prodotti che derivano dalla pecora, oltre al formaggio, ravioli di ricotta, vari tipi di pasta fatta in casa condita con sughi a base di carne di pecora, pecora alla callara, braciole di castrato. Non potevano mancare i tipici arrosticini r fatti a mano. E' prevista la partecipazione di quasi tutti i ristoranti del paese che, contrariamente a quanto accade nelle sagre, hanno un ruolo centrale durante l'intera manifestazione: sono loro che gestiranno i vari punti ristoro, proponendo la cucina tipica».