«Saldi alle porte ma il cantiere è fermo»

I commercianti di corso Vittorio Emanuele: i lavori di riqualificazione sono interrotti e noi rischiamo di fallire
PESCARA. I saldi estivi sono alle porte, i inizieranno il prossimo 5 luglio e i commercianti di corso Vittorio Emanuele, per via dei lavori di riqualificazione ancora in corso, scendono di nuovo sul sentiero di guerra, dopo i sit-in e le manifestazioni di primavera.
«I lavori», denunciano in coro, «si sono fermati da giovedì scorso e non sono ripresi». Con grave danno per le vendite, sottolineano, già asfittiche per la crisi economica. «È tutto bloccato da giovedì», racconta Aldo Marino, titolare di un negozio di ottica sulla strada, «e ormai la città è in ginocchio. Se si va avanti ancora così, cioè con il cantiere fermo, oltre a fallire i saldi invernali», continua Marino, «falliranno anche quelli che inizieranno sabato».
La stessa musica la si intende da Roberto Cardelli, di Le Magie, un negozio di abbigliamento, sempre in prima linea nei mesi scorsi nelle manifestazioni vicino al rondò di via Teramo. «Gli operai sono andati via mercoledì», riferisce Cardelli, fratello di un ex assessore della giunta del sindaco appena uscito Luigi Albore Mascia, «e il capo cantiere ha detto che fra qualche giorno torneranno. Mi sembra una cosa impossibile», continua. «Abbiamo chiamato anche il vicesindaco Enzo Del Vecchio, ma stiamo ancora aspettando delucidazioni. Tutto questo a cinque giorni dai saldi. Che dobbiamo fare?», si chiede Cardelli. «Dobbiamo occupare l’asse attrezzato?». Insomma, la clientela cala, e la responsabilità, tra l’altro, dicono all’unisono i commercianti, sarebbe del cantiere di corso Vittorio Emanuele. Identico il leit motiv da parte di Riccardo Torricini, titolare dell’omonimo negozio di ottica. «Qua si rischia di chiudere, poiché è da gennaio che è così», precisa esasperato. Un refrain che non cambia neanche nelle parole di Silvio Di Marco, di Dimar pelletteria («Siamo emarginati», s’indigna), di Mario Rabottini di Te Piace («La città sta morendo», si lamenta) e di Yasmin Fraccalvieri di La Suite («Non capisco come potranno riaprire la strada in pochi giorni», s’interroga).
Ma per il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione del cantiere, l’architetto Antonio Milillo, solo ieri gli operai della ditta (la Favullo di Lavello) non erano presenti sul corso. «Hanno lavorato fino a venerdì», fa sapere. «L’unico problema è che siamo in attesa dei giunti strutturali che servono per separare un getto di cemento dall’altro. Ma a breve arriveranno», rassicura, ricordando che il termine ufficiale di consegna dei lavori è fissato per la fine di agosto. (v.d.l.)
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