Saldi, il bilancio è ok I negozianti sperano negli ultimi acquisti

16 Febbraio 2023

Mancano meno di venti giorni alla chiusura degli sconti I commercianti: bene gli incassi, ma servono regole precise

PESCARA. Mancano meno di venti giorni alla conclusione dei saldi invernali. Cominciati il 5 gennaio scorso, le vendite in sconto si chiuderanno domenica 5 marzo. Per gli esercenti il bilancio tracciato fino ad ora è pressoché positivo, con una partenza a rilento perché troppo a ridosso con gli acquisti di Natale, una ripresa nelle settimane successive e un nuovo rallentamento nei giorni scorsi a causa della forte ondata di freddo e maltempo. «Negli ultimi giorni il brutto tempo ci ha penalizzato», analizza Enzo D’Ottaviantonio, presidente di Federmoda Confcommercio. «La partenza era stata discreta, per poi registrare una normale flessione a gennaio, ma nel complesso siamo in linea con le aspettative». Secondo il referente dei commercianti, l’andamento dei saldi di quest’anno è comunque migliore dello scorso anno, anche se per il centro città, la dinamica del meteo incide molto sull’evoluzione delle promozioni. «Se sbagli tre o quattro giorni di seguito», dice ancora, «si abbassa tutta la media degli incassi, tuttavia abbiamo ancora questi ultimi giorni per pulire i magazzini, dove le previsioni meteo sembrano promettere un buon fine saldo. Con il bel tempo Pescara diventa sempre più competitiva e attrattiva». Giudizio «tutto sommato positivo», anche da Fabrizio Canta, referente moda di Confartigianato. «Fermo restando che riteniamo l’inizio troppo prematuro, perché vicino alle feste di Natale, chiuderemo le vendite con un 20 per cento di incassi in più rispetto all’anno passato. Nelle ultime settimane gli acquisti in promozione si stanno muovendo meno, perché ormai la gente cerca le nuove collezioni primaverili e il meteo fa venire voglia di capi più leggeri».
È tranchant il commento di Marina Dolci, presidente di Confesercenti, che ribadisce «la data di inizio dei saldi così vicina al black Friday e al Natale è inutile. Nei primi giorni c'è poca vendita perché le finanze sono quelle. Ogni anno ha le sue problematiche e in questo il caro bollette ha causato un grande freno. Ora siamo arrivati a metà febbraio con i clienti che trovano ancora la merce in sconto, con la serie completa delle misure proprio perché le vendite di gennaio sono state limitate. Le famiglie programmano le loro spese anche in funzione dell’arrivo dello stipendio, quindi è in questa fase che le vendite sono ripartite e possiamo aspettarci una chiusura di febbraio positiva». I livelli però secondo la responsabile dell’associazione non sono quelli dello scorso anno. «Se pareggiamo i numeri del 2022 saremo fortunati, perché quest’anno il caro bollette ha spaventato molto». Ci si aspettava qualcosa di più, secondo il responsabile commercio di Cna, Luciano Di Lorito, «anche se i saldi sono andati mediamente bene. Come abbiamo già detto più volte però non si possono riporre tutte le aspettative di rilancio di un settore importante su saldi, Natale o black Friday. Va ripensata una politica nuova rispetto agli scenari diversi che questo mondo importante vive. Il commercio di vicinato purtroppo è un anello debole rispetto agli online, ecco perché chiederemo l’apertura di un tavolo regionale per lavorare alla redazione di una legge dei distretti urbani del commercio, funzionali a favorire l’equilibrio fra i vari format commerciali ed il rafforzamento dell’identità dei luoghi».