Saldi, primo giorno con i negozi pieni

8 Luglio 2018

A Pescara la corsa per accaparrarsi la merce a prezzi scontati Commercianti soddisfatti. La notte tra shopping e musica

PESCARA. Notte dello shopping e dei saldi? Meglio due o tre di fila, invece di una sola. Oppure al sabato, ogni settimana. E’ il messaggio dei i commercianti del centro, all’assessore ai Grandi Eventi Giacomo Cuzzi che con queste iniziative «ha centrato l’obiettivo». Ma ora gli imprenditori del quadrilatero corso Umberto, via Roma, via Firenze , via Piave, gli chiedono uno sforzo in più: far diventare “la notte” dello shopping, spesso a rischio maltempo, nelle “notti” degli acquisti. Naturalmente è ben accetto anche il parere e il coinvolgimento delle associazioni di categoria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato.
Le altre richieste: più eventi per i bambini, in grado di trascinare le famiglie nelle vie del commercio. E molte più iniziative per i giovani, come ad esempio il Samsara , veicolo turistico emergente.
Intanto, ieri , la giornata dei saldi a Pescara, è partita alla grande con sconti oltre il 50%. I negozianti, solitamente lamentosi, erano soddisfatti e raggianti anche grazie all’avvio, nelle settimane scorse, del centro commerciale naturale che attendevano da anni.
«Oggi sono partiti i saldi di inizio stagione, e non di fine stagione, perché vendiamo tutti capi nuovi, appena arrivati». Così puntualizza Marina Dolci, di Dolci Sport, dove c’era la fila chilometrica dei clienti in attesa di pagare alla cassa. Flavia Simone e Sandra Massignani sono clienti storiche del negozio di via Roma: «Abbiamo avuto problemi a trovare il parcheggio e la folla che abbiamo visto in centro ci ha ricordato che era partita la stagione dei saldi».
Il crocevia dello shopping, in centro, ieri mattina, è stato preso letteralmente d’assalto dalla folla di compratori e curiosi che hanno gettato uno sguardo anche alle bancarelle del mercatino di corso Umberto. E hanno avuto grande difficoltà a trovare una rastrelliera libera per poggiare le biciclette tra negozi vuoti, stralcomi o che cercano personale, come si legge su un cartello in via Firenze.
Marina Dolci, che annuncia il ritorno della moda degli Anni Ottanta con i pantaloni stile Carolina con le bande laterali colorate, lancia la sua proposta: «Oggi c’è Comics, in strada meglio se ci fossero più spesso eventi per ragazzi dai 6 ai 16 anni. Ma le nostre prossime battaglie saranno contro il degrado e gli abusivi».
C’è gente anche da Reffa, via Milano, 38 anni di attività nel settore dell’abbigliamento . «Nei giorni che precedono l’avvio ufficiale dei saldi», annotano Mirko Palusci, Bruno Cannavo e Maura Pace, con un intrigante look Anni Settanta, «siamo in sofferenza, ma oggi stiamo andando bene, andrà meglio stasera con la notte evento. Ce ne vorrebbero almeno due o tre al mese, in estate». Stesso pensiero espresso da Costanza Garilli di Cocò, in via Firenze: «Le aperture dei negozi dovrebbero essere solo serali, dopo le 17, e i saldi alla fine della stagione e non all’inizio quando la merce è nuova» dice mentre consegna la busta con i capi venduti a Gabriella Tomassi.
Da Intimissimi, in corso Umberto, il manager Daniele Pediconi, sostiene che «ci dovrebbero essere più iniziative per i bambini e le famiglie e più sinergia tra Comune e associazioni dei commercianti». Nel frattempo, due ragazze, Iulia Avram e Chiara Tonizzo giocano a contendersi il capo da acquistare. Via Piave alle 12 è semideserta ma Martina Navazio e Lorenzo Marone di Tub Urban box, metà abbigliamento metà mostre di artisti locali, non sono preoccupati: «Questa è una delle vie della movida, ci aspettiamo il movimento stasera al nostro dj set Appercut. Le lamentele dell’utenza sono sui pochi parcheggi. Le notti shopping? Meglio ogni sabato».Lungo le vie del centro ieri era un tripudio di suoni e colori. Non sono passate inosservate Jenny Claus e Valentina Zannelli, del raduno Steam Punk, abbigliate come nell’800. Alle 14 le vie dello shopping si sono svuotate e si sono riempiti i ristoranti.