Saldi, si parte domani Come fare gli acquisti

3 Gennaio 2020

Dai prezzi esposti al cambio merce: 10 regole preziose per evitare delusioni Sessanta giorni di shopping conveniente, ma bisogna saper scegliere bene

PESCARA. Sono tre le regole principali per evitare di restare delusi dai saldi: verificare i prezzi almeno una settimana prima dell’inizio ufficiale. Fare attenzione ai saldi con percentuali troppo elevate. E diffidare degli importi scritti col pennarello senza indicazione del prezzo originale. Ma non basta per fare l’affare dell’anno.
Partono da domani, in Abruzzo, le vendite scontate. Da sabato 4 gennaio fino a martedì 3 marzo, sessanta giorni di saldi in un 2020 bisestile. Considerato il calo delle vendite e la crisi dei consumi, i commercianti hanno pensato bene di tornare ad alzare gli sconti praticati – questa sarà la tendenza –, tenuto conto che i ribassi reclamizzati in vetrina, dal 50 fino al 70 per cento, a volte sono ben lontani da quelli effettivi. Ad ogni modo, per allertare il cliente, evitandogli grosse delusioni, pubblichiamo i dieci consigli anti-fregatura.
Un vademecum per fare acquisti intelligenti.
1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a cambiare l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono sostituire. Non c’è più necessità, come stabilito dall’articolo 1495 del codice civile, di denunciare “i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta”.
Un decreto legislativo (il numero 24 del 2002) ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare “al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui lo ha scoperto”.
2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere la rimanenza di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Non è consigliabile acquistare nei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono improvvisamente riempiti dei più svariati articoli. è improbabile che, a fine stagione, il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.
3. Non limitate l’attenzione al primo negozio che propone sconti, è meglio confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.
4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in un negozio: sarete meno influenzabili dal commerciante e quindi correrete meno il rischio di tornare a casa con articoli inutili o superflui, magari anche a buon prezzo, ma che non userete mai.
5. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.
6. Diffidate anche degli sconti superiori al 50 per cento, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi riproposti.
Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.
7. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.
8. Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato.
Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (decreto legge numero 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo infatti dev’essere separata in modo chiaro dalla nuova. Diffidate infine delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
9. Prova dei capi: non c’è l’obbligo. È rimessa alla discrezionalità del negoziante. Ma il consiglio è comunque di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
10. Infine i pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
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