Sale la preoccupazione a Penne E chiudono i primi ristoranti

Dopo che anche il sindaco è risultato positivo al coronavirus, la città si mobilita per bloccare i contagi Il Comune apre il Coc per dare assistenza a domicilio ai cittadini. È in via Rossa: i numeri da chiamare
PENNE. C’è preoccupazione a Penne dopo che i positivi al coronavirus, con il sindaco Mario Semproni, sono risultati tre, e tutti dipendenti come Semproni dell’ospedale San Massimo, dove è stato ricoverato il paziente di Città Sant’Angelo poi risultato positivo al Covid 19.
Ma un segnale importante, nell’ottica del fare squadra e rispettare le indicazioni fornite dal governo, arriva da diversi ristoratori ed esercenti di bar che hanno deciso di chiudere le proprie attività, chi fino al prossimo 13 marzo e chi fino a domani. Una misura per evitare che le persone entrino in contatto ravvicinato.
«Nonostante che a livello economico ci sarebbe convenuto andare avanti nel lavoro, riteniamo che la scelta di fermarci almeno per il momento sia quella più giusta», affermano alcuni ristoratori pennesi. «Auspichiamo che questo senso di responsabilità venga condiviso dai nostri colleghi e dai nostri concittadini e che si esca presto da questo incubo», commentano i proprietari e gestori del bar-libreria Tibo, che rimarrà chiuso fino a domani. «Sappiamo di essere un punto di aggregazione per Penne ed è doveroso per noi applicare queste dolorose disposizioni per tutelare la salute dei nostri dipendenti e di tutti i clienti», concludono.
Anche i negozi che hanno aperto ieri mattina non sono rimasti indifferenti all’emergenza coronavirus. Nel rispetto del decreto del Governo, e a seguito dell’ordinanza sindacale, tutti hanno fatto rispettare ai propri clienti il metro di distanza. C’è chi ha affisso un cartello all’ingresso, per indicare ai clienti di entrare uno alla volta. L’amministrazione comunale pennese, oltre a smentire sui social alcune “fake news”, come quella che Penne fosse diventata zona rossa (non compete al Comune), ha fatto anche sapere che è stato attivato il Centro operativo comunale, in servizio dalle 8 alle 20 nella sede della Protezione civile di via Guido Rossa, per l’assistenza alla popolazione.
I volontari, coordinati dal vicesindaco Vincenzo Ferrante, saranno a disposizione per le attività di assistenza a domicilio (spesa per anziani e disabili, distribuzione di farmaci e informazioni generali). Il numero di telefono attivo per questo genere di chiamate è 348.3973986. Per tutti i cittadini è possibile contattare i numeri 118 e 1500 per richieste di informazioni di carattere medico, esclusivamente se si ritiene di avere dei sintomi della malattia.
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